Sembrava di assistere a un film di Agatha Christie quando si aspetta da un momento all’altro l’arrivo del killer e la vittima soccombere. Nessuno è vittima beninteso ma sicuramente la Juve ha fatto la parte di chi non ti concede tregua fino all’ultimo secondo e come un killer appunto sferrare il colpo quando pensi di averla fatta franca. Non sarebbe stato un Juve – Milan senza qualche emozione, da qualche anno ormai questo grande appuntamento lascia immancabilmente sempre uno strascico fatto di polemiche e di episodi eclatanti.

Apparentemente una gara come un’altra con la solita Juve che arrotola l’avversario nella propria metà campo e un Milan che subisce la vecchia signora diametralmente opposta rispetto a quella inconsistente vista a Udine. Per la storia, due uomini al comando: Dybala e Donnarumma. Il primo oltre ogni confine immaginario capace di prendersi tutta la Juve sulle spalle e suonare la carica verso la conquista. Il secondo capace di difendere in ogni modo possibile il suo fortino dagli attacchi avversari. Nella bella gara disputata emerge però l’elemento che colloca questa partita nello scaffale delle bruttezze assolute. Nell’episodio del rigore si – del rigore no con tutte le sue variegate risoluzioni regolamentari e numerose dichiarazioni di opinionosti ed ex arbitri del piccolo schermo, rimane fortemente indelebile l’immagine stucchevole di una sceneggiata finale che rovina tutto  accrescendo una tensione già di per se abbastanza elevata. Fischio finale e il direttore di gara Davide Massa della sezione di Imperia viene accerchiato da Poli e particolarmente da Bacca. Volano paroloni e il direttore di gara a più riprese viene attaccato verbalmente a pochi centimetri dal suo naso. L’intervento di Galliani e Montella limitano i danni bloccando i due milanisti. Immagini e parole che sono deprecabili indubbiamente ma le vicende di questa gara non terminavano con la sola tenzone da bordo campo. Alcuni calciatori del Milan avrebbero sfogato la loro rabbia danneggiando le insegne della società bianconera nonchè gli arredi all’interno dello spogliatoio riservato alla squadra ospite. Nella mattinata odierna l’agenzia Ansa lanciava questa notizia da fonti vicine alla Juventus. I veleni sono ormai frequenti, un calcio alla deriva inutile negarlo dove dagli insulti in campo, le violenze fuori dagli stadi, le slavine di polemiche a volte davvero stucchevoli che accompagnano i pre-gara ci mettono davanti all’atroce interrogativo che si sta facendo sempre più strada: Il calcio è agli sgoccioli. Davvero no speriamo, vogliamo pensare che sia solo un male da sconfiggere, un semplice raffreddore che per quanto noioso è candidato a finire per poi respirare meglio una passione che ci coinvolge tutti.  Non desideriamo, seppur così sembra, che quello giocato sia solo un optional, non vogliamo questo e ci batteremo affinchè si possano ristabilire i giusti equilibri tra calcio giocato atto al semplice divertimento e un sano e scherzoso sfottò tra amici. Clima di distensione cercasi con particolare riferimento ai tanti messaggi poco sportivi lanciati da De Laurentiis prima e da Sarri ieri. Cominciamo dall’alto dunque dove certi atteggiamenti potrebbero risultare macigni deleteri atti a destabilizzare e fomentare un ambiente di per se già fin troppo massacrato. Iniziamo tutti allora….e subito!!!