paradiso

Dunque ..questa competizione che non si sa bene perché sia stata creata…ah!…soldi giusto! Dicevo, questa competizione serve se non altro per mettere, nel caso ce ne fosse bisogno bisogno ancora, in evidenza la pochezza del nostro calcio, dei nostri giovani a confronto con i pari età di altre nazioni, una sorta di armata Brancaleone, la nostra, di gente che il futuro non potrà certo garantirlo ad eccezione di qualche singolo da contare sulle dita di una mano ed è pure troppo.

Due su tutti:

Barella è più falloso che un fabbro col martellone in mano in preda all’isterismo e maschera quella che molti definirebbero una buona prova con intensità nevrastenica schizzando in ogni dove mascherando qualità e incisività che sono a lui estranee.

Donnarumma che Maldini fece non bene, di più, a mettere alla porta insieme al suo procuratore ( con tutto il rispetto per la sua scomparsa) lì dove “soldi” prevaleva a maglia. Da me definito da sempre (vedasi numerosi miei post in merito) un “sopravvalutato” un portiere che a “mezz’altezza” non ne prende una. Un portiere che di piedi combina più disastri che un elefante dentro un negozio di Swarovski, un estremo difensore che spesso paragonato alla leggenda Buffon dovrebbe dire lui:”scusate ma se mi paragonate a Gigi per me è un’offesa al concetto di estremo difensore di una porta”. Maignan non lo pensa minimamente.
Spero, come ho sempre sostenuto, che non arrivi mai alla Juve. Szczęsny me lo tengo tutta la vita. Il polacco erro’ per problemi personali solo ad inizio stagione ma poi si riprese alla grande. Di piedi? Benché ogni portiere che lavori il pallone tra i piedi è per me motivo di pulsazioni cardiache rallentate ma il polacco a paragone col campano è come Pelé e Pacione.

In conclusione. La Nazionale è lo specchio, benché solo gli stolti o cocciuti si ostinino a sostenere che qualcosa stia cambiando nonostante le numerose figure barbine, dicevo che è lo specchio di un calcio quello italico, di bassissima qualità esasperatamente alla ricerca di una identità valida anche extra confine. La risultante è l’immagine che diamo in Europa dove solo la Roma si e’ imposta in una competizione paragonabile, senza offesa e col massimo rispetto, al torneo ospedaliero dei nosocomi riuniti. Gli europei sono stati vinti per fortuna ma anche, e qui si scatenerà l’inferno, grazie al gruppo, quello Juventino o per meglio essere chiari, quello ancora presente dalle ceneri ancora calde di un gruppo di giocatori con gli attributi, di giocatori nati e forgiati nella scuola Juve dove l’impegno e il lavoro prevalgono su tutto.
1934/1938/1982/2006 gruppi Juve. Ora scatenatevi contro quanto da me scritto, il dissenso avanzi se volete, ma alla mia troppa juventinita’ fa testo in fondo di verità, ma che ci piaccia o no questa è la realtà.
P.s. ora non aspettate il rientro di Chiesa come il salvatore della patria reduce da un grave infortunio, non massacratelo come non fatelo col giovane Federico Gatti. Certa stampa ora come farà a condannare lo juventino azzurro dove di esso non v’è più traccia? Sempre dico, ai posteri l’ardua sentenza.