Questa sera sarà dura, non è banale scaramanzia ma concreta logica. Per battere un Milan in grande spolvero si può, anche senza due perni (tra l’altro in forma smagliante) come De Ligt e specialmente Dybala ma averli avuti disponibili sarebbe stato ancora meglio ed è inutile nasconderlo. Dissi che i rossoneri avrebbero recitato la parte dell’arbitro e con la Lazio così è stato. Della gara di Roma si può dire che un calo fisico e una panchina senza alternative ha fatto vedere una Lazio in grossa difficoltà. Merito al Milan tuttavia che ha saputo cogliere l’opportunità.
Per stasera le assenze pesano ma non ne dobbiamo fare una provinciale attenuante. Higuain in luogo di Dybala dunque, ma quello stadio, gira bene all’argentino (vedi Inter per ben due volte). Gonzalo non giocherà l’intera gara e in suo luogo subentrerà Douglas Costa che spaccherà la gara (almeno si spera).
Bernardeschi sin dall’inizio a conferma del suo periodo di buona ma all’ex viola si chiede più precisione nelle conclusioni. Problema dunque in difesa dove l’assenza del giovane olandese De Ligt (da quando è entrato in forma i goal incassati sono diminuiti dell’80%) sarà un grosso regalo per gli avversari che troveranno una retroguardia più vulnerabile. Candidato per necessità estrema è Rugani che dovrà sostenere una prova superlativa, sostituire De Ligt in questo momento è cosa assai ardua per tutti.
Ricapitolando.
Se la Juve vuol vincere questa gara dovrà sfoderare una gran prestazione e se vuole vince il confronto per superiorità d’insieme e di singoli in campo, ma i verdetti sono solo quelli di termine gara ovviamente. Regali al Milan dopo Dybala e De Ligt non se ne faranno ma solo occhi di tigre e la voglia di chiudere al più presto questa pratica campionato, questa è la cosa che più interessa alla Juve in questo momento.