LA JUVE PASSA A FIRENZE        LE PAGELLE

(di Massimiliano Fantasia)

La Juventus espugna l?Artemio Franchi e resta sulla scia dell Inter.Buona la prova della Fiorentina a cui è mancato solo il goal,bianconeri che non subiscono reti da sei partite.
Analizziamo adesso la prestazione dei singoli a cominciare naturalmente da
Wojciech SZCZESNY voto 6,5 – Presente sulla punizione di Biraghi come su altri interventi,decisivo.
Federico GATTI voto 6,5 – Il meno dotato tecnicamente della linea a tre della Juventus, ma è attento e ruvido il giusto quando serve.
Gleison BREMER voto 7 – La Juve non prende più gol e il brasiliano giganteggia nella guida di un reparto che difende a tre quando non è costretta a farlo a cinque;ormai ha trovato la sua solidità.
Daniele RUGANI voto 7 – A volte è un po’ frettoloso nella giocata, ritrovandosi a spazzare via il pallone in stile difensore ‘vecchio stile’. Ma il calcio del suo tecnico non punisce queste situazioni e dunque la sua partita, al netto di tutto, è più che buona. Specie in un paio di chiusure.
Weston McKENNIE voto 7 – Generosissimo in un ruolo in cui da tempo si è ormai riadattato. Dal punto di vista offensivo combina poco – come tutta la Juve del resto – ma dietro non sbaglia un colpo, facendosi trovare sempre presente nelle chiusure e nei raddoppi.
Fabio MIRETTI voto 7 – C’è il gol, che arriva al termine di una bella azione corale,tra l altro una delle rarissime di questa sera, ma anche tanto lavoro intelligente per la squadra. Funge da schermo, funge da aiuto su Nico Gonzalez; c’è insomma una partita di qualità e anche quantità. Poi, appunto, la rete che regala i tre punti.       (dal 61 Andrea CAMBIASO voto 6 )– Ingresso onesto in partita, attento dal punto di vista della copertura.
Manuel LOCATELLI voto 6 – Forse il meno ‘appariscente’ stasera per la Juventus, ma è il regista di una squadra che sostanzialmente trova il gol e poi rinuncia a creare. L’architetto di una squadra che non ha alcuna volontà di costruire alcunché; o meglio, che prima pensa a distruggere  il lavoro degli altri  poi, casomai, a creare qualcosa di suo. Una strategia che in sostanza, classifica alla mano, sta pagando. Locatelli dunque, come tanti, si mette lì e ‘fa legna’.
Adrien RABIOT voto 6,5 Vale anche per lui il discorso già fatto per tanti: solido dal punto di vista della copertura, preciso in quel tocco che trova fuori posizione Parisi e permette così a Kostic di infilarsi. Da lì il gol. Promosso.
Filip KOSTIC voto 6,5 – Nico Gonzalez dal punto di vista del lavoro difensivo lo fa davvero impazzire, ma al netto di questo Kostic esce con l’assist che decide la partita e col diretto avversario che, nonostante tutto, non crea particolari pericoli alla porta difesa da Szczesny.
Moise KEAN 6,5 – E’ in fiducia e si vede. Attacca la profondità quando è chiamato a farlo, ma soprattutto lavora benissimo di sponda. E’ da un suo tocco perfetto che nasce l’uscita del gol; o sempre da una sua giocata che potrebbe nascere il raddoppiose Kostic non si perdesse nel controllo… Insomma, è una partita , che ci da in qualche conferma del ottimo momento.                     (Dal 68’ Dusan VLAHOVIC 6 )– Ne vede poche, ma aiuta anche lui la squadra,sacrificio.
Federico CHIESA 6 – Partita complicata la sua. E’ costretto a giocare lontano, a dover essere generoso più che geniale. Si sacrifica, fa ciò che gli viene chiesto. Da questo punto di vista, dunque, la prestazione è sicuramente sufficiente. Potrebbe e avrebbe ‘altro’ nelle corde? La risposta è sì, ma il discorso a questo punto si sposta altrove                           (Dal 68’ Arek MILIK 6,5 – Lavora nel finale come centravanti di raccordo. Un bel pallone per Vlahovic, due o tre giocate intelligenti. Il livello calcistico è di quelli importanti.
All. Massimiliano ALLEGRI 7 – Gli altri giocano, lui vince. Un manifesto assoluto dell’allegrismo. Se questa è la vostra ‘fede’, davvero, non si può chiedere di più: questa partita è l’orgasmo calcistico dell’allegrismo. Al netto dei credo calcistici però – sempre opinabili per definizione – la Juventus infila la sesta partita consecutiva senza subire gol: ed è una qualità anche questa. Anzi, in Italia, alla fine, è quella che spesso fa la differenza. Infatti la Juventus, pur giocando ‘così’, è seconda in classifica.