È sbarcato a Torino giovedì 14 luglio 2016, giorno delle visite mediche di Medhi Benatia. Il suo arrivo, avvenuto dopo sei mesi di prestito al Sassuolo via Internacional de Porto Alegre, è passato inosservato ai più: solo pochi tifosi l’hanno riconosciuto all’esterno del “J Medical”, strappandogli alcuni selfie e qualche autografo.

Tuttavia, Rogerio Oliveira Da Silva, terzino sinistro brasiliano aggregato alla formazione Primavera della Juventus, ha presto scoperto come farsi notare: in questa prima metà della stagione ha offerto prestazioni ben al di sopra della sufficienza,  divenendo uno dei perni dello scacchiere titolare di Fabio Grosso.

ph Marchisciano/One+Nine Images
Torino 18-02-2017- Juventus vs Avellino campionato primavera 2016-2017
nella foto: oliveira da silva

JTV, emittente televisiva ufficiale della “Vecchia Signora”, l’ha intervistato poche ore fa: riportiamo di seguito le sue dichiarazioni.

“Per me è un orgoglio indossare la maglia della Juventus, perché è una squadra di livello mondiale e spero di restarvi per molti anni. Quando sono arrivato i miei compagni mi hanno accolto bene: così è stato più facile ambientarmi. Grosso? È un allenatore molto intelligente, mi dà tanti consigli e mi ricorda che ogni giorno devo lavorare tanto per migliorarmi. Mi trovo bene con lui”.

“Il calcio italiano è più tattico, più difensivo. In Brasile non è così: per me è stato difficile all’inizio, ma il mister e i miei compagni mi sono stati accanto e mi hanno aiutato. Purtroppo con la mia Nazionale ho perso il Sub20, ma nel calcio bisogna subito rialzare la testa e pensare alla sfida successiva. Il primo goal in bianconero l’ho segnato al Sassuolo, mia ex squadra; dopo la partita, i miei vecchi compagni mi hanno chiamato per complimentarsi con me. La Youth League? È stata una bella esperienza, perché vi sono compagini fortissime ed è sempre un orgoglio rappresentare la Juve in Europa. Speriamo di migliorarci l’anno prossimo”.

“In campionato siamo stati inseriti in un girone difficile, che non permette di sbagliare. Noi purtroppo l’abbiamo fatto con il Sassuolo, ma ci siamo riscattati subito con l’Avellino. Ora ci auguriamo di fare una gran partita contro il Torino: conosciamo il loro calcio, sono forti, ma sappiamo cosa dobbiamo fare”.

Infine, una battuta sul futuro: “Il mio obiettivo? Arrivare in Prima Squadra e vincere la Champions League con la Juve”. Solo il tempo dirà se le ambizioni di un promettente 19enne potranno trasformarsi in realtà. Intanto, Rogerio si gode il presente e guarda con fiducia al domani. Diciamolo sottovoce, per scaramanzia: forse è nata una stella.