NAPOLI – JUVENTUS 0-0 ( 4-2 d.c.r )
MILAN (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Koulibaly, Maksimovic, Mario Rui (Hysaj 81’), Zielinski (Elmas 88’), Demme, Ruiz (Allan 80’), Callejon (Politano 66’), Mertens (Milik
67’), Insigne. All. Gattuso
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Cuadrado (Ramsey 85’), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Bentancur, Pjanic (Bernardeschi 74’), Matuidi, Costa (Danilo 65’), Dybala, Ronaldo. All. Sarri
Ammoniti: Bonucci (J) , Mario Rui (N), Dybala (J)
Il Napoli di Gattuso conquista la sua sesta Coppa Italia superando la Juventus dopo i calci di rigore con i
tempi regolamentari terminati sullo 0-0. Vince la squadra che ha meritato di più nei 90 minuti. Migliore in campo nella Juventus, quel signore di quasi
43 anni che difende i propri pali come un ragazzino di 20 GIANLUIGI BUFFON. Ma veniamo alla partita. Non ci sono spettatori sugli spalti come non c’e’ spettacolo in campo, alla vigilia era stato ampliamente
detto che sarebbe stata una partita tattica e dai ritmi non altissimi imposti dal gioco di Gattuso, pronto a
sfruttare il contropiede. La Juve riparte come contro il Milan con il solo cambio di Cuadrado come terzino
destro a posto di Danilo. Il Napoli invece oltre al cambio forzato in porta per la squalifica di Ospina
schiera come novita’ Mario Rui , Ruiz e Callejon titolari rispetto alla partita dell’Inter. Partita dai ritmi
blandi, le occasioni nel primo tempo sono per la Juventus con Ronaldo prima su un tiro dove Meret para
attentamente e sempre il portoghese non riesce ad arrivare pochi minuti dopo un cross basso di Dybala
dopo un errore in uscita del Napoli. Ma la vera occasione e’ su i piedi di Insigne che su calcio di
punizione centra il palo alla destra di Buffon. Nel secondo tempo i ritmi di gioco non cambiano, tanto
possesso palla della Juve ma senza concretizzare e il Napoli che nelle ripartenze mette in serie pericolo
la Juventus, prima con Milik che spara alto da buona posizione al centro dell’area di rigore e sul finale di
partita , un altro legno da parte degli azzurri con Elmas, magici i riflessi di Buffon. Le squadra vanno ai rigori, fatali per la Juve saranno i due errori iniziali di Dybala e Danilo. La coppa se ne va a Napoli. Analisi personale sulla partita. Abbiamo visto una Juve questa sera un po’ spenta, senza un riferimento centrale nel proprio attacco che
ne fa risentire sotto il piano del gioco, tanto possesso palla, passaggi anche di prima ma poca
concretezza nel creare potenziali occasioni da goal. Credo che i cross della Juve questa sera non
arrivino a cinque nell’arco dei 90 minuti, quindi vuol dire che sul piano del gioco qualcosa e’ da rivedere. Giocatori svogliati, con poca grinta, su tutti Bernardeschi entrato a un quarto d’ora dalla fine, che si e’ notato solo per uno scellerato calcio d’angolo regalato al Napoli al 92’ che poteva costarci la partita. Ronaldo, il portoghese gioca da giocatore “normale” da lui siamo abituati a tutt’altro era stato
preannunciato in formissima, ma ancora lo vediamo molto lontano dalla sua forma ottimale. Bisogna adesso che Sarri all’interno dello spogliatoio si faccia sentire, c’e’ bisogno che Sarri trasmetta ai
suoi giocatori grinta e la voglia di ritrovarsi. Anche i senatori dello spogliatoio saranno fondamentali in
questo momento un po’ delicato per la Juventus, perché devono tenere il morale alto e lo spogliatoio
unito, guai a buttarsi giù. Ancora complimenti a Gianluigi Buffon migliore in campo per la Juventus. Apro e chiudo una parentesi veloce su Gattuso : “ Giusto cosi’ Gennaro, te la sei meritata questa coppa
per quello che hai fatto vedere in campo stasera.” Un appello a Mister Sarri lo voglio fare. Caro Maurizio, smentiscici tutti di qui a fine della stagione, ma in
questo momento purtroppo non vediamo una Juventus con un anima e lo spirito che negli anni e’ sempre
stato il suo punto di forza. C’e’ tempo per rimediare, ma adesso i bonus sono finiti. Paolo Puglioli
Nico Capanni



