Alle 22 di ieri sera 7 aprile l’entourage di Carlo Ancelotti si è incontrato a Parigi in un prestigioso hotel con emissari bianconeri. Rimane fermo il concetto  che qualsiasi movimento e decisione legata alle operazioni di mercato dipenderanno solo ed esclusivamente dai 4 uomini che decidono il futuro della squadra. Il presidente Andrea Agnelli, il ds Marotta con Paratici e Pavel Nedved. Da quanto trapela a fronte di questo incontro la squadra di Marotta si è fatta portavoce ribadendo la volontà della società campione d’Italia che sarebbe disposta a trattare un possibile accordo con il il tecnico di Reggiolo per le prossime 5 stagioni alla guida dalla squadra bianconera. Una più che logica operazione di prevenzione dove il calcio spesso non è nuovo a colpi di scena (Conte docet). Carlo Ancelotti, che tra l’altro da tempo sta temporeggiando con la federazione se assumere o no  l’incarico di ct della nazionale azzurra ( interpellati anche Conte e Mancini), avrebbe dato, a quanto risulterebbe,  la sua piena disponibilità accettando il progetto futuro che la Juventus avrebbe intenzione di intraprendere per dare continuità a quello che invece in molti definirebbero “erroneamente”  un ciclo al termine. Seppur per ragioni anagrafiche i campioni d’Italia dovranno cambiare alcuni giocatori cardine ed in particolar modo la rivoluzione interesserebbe la difesa che con ogni probabilità farà a meno della storica retroguardia: Buffon-Barzagli e Chiellini. Le emozioni di una società condannata a vincere nonchè quella più che mai viva  di continuare a dominare in Italia ma con serie intenzioni di sdoganarsi dal proprio orto di casa guardando con più massicia convinzione anche in Europa. La Champions League manca da ormai 23 anni e l’ultima batosta rimediata dal Real suscita forte disappunto e una sorte di “incubo” che ha caratterizzato le molte finali perse. Ripartendo da certezze legate a giocatori già pronti per il grande salto: Spinazzola,Caldara e Rugani, quest’ultimo già ampiamente inserito. La Juventus aspetterebbe la gara di ritorno del Santiago Branabéu ma con ogni probabilità il termine della stagione in corso per sondare in modo definitivo la volontà del tecnico livornese se continuare il suo percorso sulla panchina più prestigiosa e vincente d’Italia. L’interesse della società, e anche per voce di Marotta, è quello di continuare insieme ad Allegri. Il percorso intrapreso quel lontano 14 luglio di quattro anni fa quando il tecnico campione d’italia prese il posto di Conte è ormai storia vera. Il rapporto tra le parti è assolutamente cordiale e basato sulla grande stima cementata in questi 4 anni ma specialmente reciproco rispetto. nella vita nessun matrimonio è eterno ma nel caso fosse giunto il tempo di cambiamenti esso non porterebbe sicuramente a traumi ma solo ad un logico rispetto di decisioni tra le parti. 

Unai Emery, l’attuale tecnico in forza al team parigino, lascerà con ogni probabilità la panchina dei blues e i francesi hanno più volte espresso la volontà di assicurarsi le prestazioni professionali del livornese. Massimiliano Allegri ( apprezzato anche da Chelsea e Arsenal) che non ha mai negato di voler fare in futuro un’esperienza all’estero e potrebbe dunque valutare anche questa ipotesi. Anche per lui la nazionale è un capitolo da rinviare a tempi più lontani, per ora il diretto interessato ama il contatto quatidiano con i suoi ragazzi.

Al momento dunque la priorità è tuttavia quella di non deconcentrarsi perchè la Juve è presente in ogni competizione e si trova nella delicata posizione di non permettersi nessuna distrazione. Lo stesso Allegri, alle continue domande dei colleghi sul suo futuro, ha dichiarato a più riprese che lui ha un contratto, di avere ottimi rapporti con la dirigenza e che qualsiasi ragionamento in merito a questo aspetto verrà trattato solo a fine stagione. Tutto può succedere.