Torna alla vittoria l’Inter di Antonio Conte, che sbanca Udine per 2 reti a 0 e si rimette in marcia scudetto, quantomeno provando a restare al passo della Juventus capolista. Inter deludente per larga parte di gara, soprattutto il primo tempo. Delude Eriksen, che deve apprendere un nuovo mestiere, soprattutto con un allenatore che vuole determinati requisiti dalle sue mezzali. E quando esce l’artista danese l’Inter vince la gara: doppia Lukaku, un gol su rigore, 3 punti pesantissimi per ripartire. Entra nel vivo la corsa al titolo, ne vedremo delle belle. 

LAZIO-SPAL 5-1 In scia pure la Lazio, una fantastica Lazio. Un impegno a settimana, senza coppe, e si vede. La Lazio batte pure la Spal, cala il pokerissimo e chiude 5-1 contro gli estensi. E’ delirio all’Olimpico, squadra senza scrupoli, squadra senza freni: doppio Immobile e doppio Caicedo, pratica già archiviata nel primo tempo. Ciro da record: non solo gol splendidi, ma soprattutto numeri straordinari. 

QUARTO POSTO Prime tre posizioni piuttosto stabilite, da capire soltanto la gerarchia, sarà questa la bellezza che catturerà l’interesse di migliaia di appassionati per capire chi tra Juve, Inter e Lazio vincerà lo Scudetto. Occhio perchè, se la Lazio dovesse vincere il recupero col Verona, andrebbe a soli 2 punti di distacco da Maurizio Sarri. La lotta al quarto posto invece riguarderà con ogni probabilità solo Atalanta e Roma, che a quanto pare fanno a gara a chi perde più punti: Roma sconfitta 4-2 a Sassuolo, Atalanta incapace di andare oltre il 2-2 interno con un Genoa che conquista un buon punto salvezza. 

LECCE-TORO 4-0 Buono, non ottimo. Perchè? Delirio Lecce. Squillo salvezza per i salentini. O meglio, 4 squilli salvezza. Lecce-Torino finisce 4-0. Forza Mazzarri, adesso trova i tuoi alibi. Il tecnico di San Vincenzo sulla graticola, ci mancherebbe. Seconda umiliazione consecutiva in campionato, parziale di 11-0 tra Atalanta e Lecce. Liverani conquista la vittoria più larga della sua stagione, lo fa ai danni di un Toro a pezzi, un poker che porta le firme di Deiola, Barak, Falco e Lapadula. Si attende solo il comunicato, Mazzarri verso l’esonero. E il Lecce conquista tre punti pesantissimi che staccano Brescia, Spal ma soprattutto Genoa, malgrado l’ottimo punto odierno conquistato a Bergamo.

AMARO MILAN Il Milan fallisce la prova della maturità, proprio sul più bello. Stavolta la dea bendata non aiuta i rossoneri: solo 1-1 in casa col Verona che anzi, ai punti avrebbe meritato qualcosa di più. Organizzazione tattica straordinaria per la squadra di Juric, non a caso in piena lotta europea. E’ bastata una squadra leggermente più arcigna e attrezzata ed il giovane Milan, oggi senza Ibra, fallisce sul più bello. Peccato, perchè all’interno di annate difficilissime c’è comunque la possibilità di svoltare e tornare a pensare in grande. Come oggi, coi passi falsi di Atalanta e Roma. Invece il Milan resta lì, proprio come il Verona, nei meandri delle mediopiccole come Parma, Verona e Cagliari che lottano per l’ultimo posto Uefa. Apre Faraoni per gli scaligeri, pareggia Calhanoglu per i rossoneri, ma non basta: doppio palo gialloblu nella ripresa, poi l’espulsione di Amrabat ma nulla da fare, il Milan fallisce ancora.