LOCATELLI: CHAMPIONS? DIPENDE ESCLUSIVAMENTE DA NOI
(di Massimiliano Fantasia)
(di Massimiliano Fantasia)
Stories of Strength, progetto della Juventus nato nel 2023 per abbattere lo stigma legato alla salute mentale e incoraggiare il dialogo e la condivisione di esperienze, è arrivato alla sua terza edizione, e questa mattina all’Allianz Stadium di Torino è stato presentato in anteprima il nuovo documentario alla presenza del capitano dei bianconeri Manuel Locatelli.
Visibilmente emozionato, il centrocampista ha ricordato l’amore per questi colori che si porta dentro fin da bambino, sottolineando l’impatto che un documentario del genere potrebbe portare in uno spogliatoio in cui la pressione di indossare la maglia della Juventus si sente tantissimo. Infine un ritorno sul giallo per simulazione rimediato contro il Verona e per cui è ancora arrabbiatissimo.
“Complimenti alla Juve per il messaggio che sta lanciando. So benissimo la responsabilità che abbiamo quando giochiamo e che quando entriamo allo stadio tutto il mondo Juve ci guarda. E’ una cosa che ci trasmettiamo, deve essere una responsabilità bella e non una pressione.So cosa significa essere tifoso della Juve, guardavo le partite e le aspettavo per tutta la settimana. So cosa si prova, e per me è un onore e un privilegio essere da questa parte e ora ho questa responsabilità in più.Gli uomini che parlano delle proprie fragilità? Un tema che sta migliorando. Delle volte le persone non parlano perché se una cosa la dici è più reale e se non la dici la senti meno pesante. Ma parlare significa accettare che hai un problema, anche a me è successo e sono andato dallo psicologo. Giusto parlarne e accettarlo, se tu ne parli con le persone che fanno questo di lavoro ti aiutano e questo è un consiglio che do a tutti.Tornando alla partita di sabato,non posso non aggiungere quanto mi dispiaccia per quel giallo, Tantissimo. Mi sono arrabbiato, io di solito non parlo di arbitri e non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Io ero nervoso e per questo ho sbagliato, però non ho simulato: con il Var non si può simulare, non ha senso darmi quel giallo.Sul proseguio del campionato cosa dire? Stiamo bene, in questo momento bisogna essere tutti da 10. Sappiamo cosa ci giochiamo, non ci possono essere alibi relativi alle condizioni fisiche. Tutte le partite a questo punto della stagione sono difficili. Non ci sono alibi, non ci sono scuse: siamo la Juventus e per andare in Champions League devi vincere. Sappiamo che dipende tutto da noi.È difficile parlare, mi sono emozionato. Delle volte ci vedete come esempi, degli eroi, ma siete voi ad esserlo, questo lo deve vedere chiunque lavori e giochi per la Juve. Siete voi a dare l’esempio a noi e quindi grazie di cuore”.
Visibilmente emozionato, il centrocampista ha ricordato l’amore per questi colori che si porta dentro fin da bambino, sottolineando l’impatto che un documentario del genere potrebbe portare in uno spogliatoio in cui la pressione di indossare la maglia della Juventus si sente tantissimo. Infine un ritorno sul giallo per simulazione rimediato contro il Verona e per cui è ancora arrabbiatissimo.
“Complimenti alla Juve per il messaggio che sta lanciando. So benissimo la responsabilità che abbiamo quando giochiamo e che quando entriamo allo stadio tutto il mondo Juve ci guarda. E’ una cosa che ci trasmettiamo, deve essere una responsabilità bella e non una pressione.So cosa significa essere tifoso della Juve, guardavo le partite e le aspettavo per tutta la settimana. So cosa si prova, e per me è un onore e un privilegio essere da questa parte e ora ho questa responsabilità in più.Gli uomini che parlano delle proprie fragilità? Un tema che sta migliorando. Delle volte le persone non parlano perché se una cosa la dici è più reale e se non la dici la senti meno pesante. Ma parlare significa accettare che hai un problema, anche a me è successo e sono andato dallo psicologo. Giusto parlarne e accettarlo, se tu ne parli con le persone che fanno questo di lavoro ti aiutano e questo è un consiglio che do a tutti.Tornando alla partita di sabato,non posso non aggiungere quanto mi dispiaccia per quel giallo, Tantissimo. Mi sono arrabbiato, io di solito non parlo di arbitri e non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Io ero nervoso e per questo ho sbagliato, però non ho simulato: con il Var non si può simulare, non ha senso darmi quel giallo.Sul proseguio del campionato cosa dire? Stiamo bene, in questo momento bisogna essere tutti da 10. Sappiamo cosa ci giochiamo, non ci possono essere alibi relativi alle condizioni fisiche. Tutte le partite a questo punto della stagione sono difficili. Non ci sono alibi, non ci sono scuse: siamo la Juventus e per andare in Champions League devi vincere. Sappiamo che dipende tutto da noi.È difficile parlare, mi sono emozionato. Delle volte ci vedete come esempi, degli eroi, ma siete voi ad esserlo, questo lo deve vedere chiunque lavori e giochi per la Juve. Siete voi a dare l’esempio a noi e quindi grazie di cuore”.



