ALLA SCOPERTA DI FEDERICO CHIESA
BIOGRAFIA
Federico Chiesa è nato a Genova il 25 ottobre 1997. Figlio d’arte di Enrico, attaccante che ha vestito le maglie di Siena, Fiorentina, Parma, Sampdoria. Cresciuto in un contesto impregnato di calcio, si è iscritto per la prima volta in una scuola calcio all’età di 5 anni, nella US Settignanese, a Firenze dove è rimasto fino ai 10 anni. Nel 2007 infatti entra nelle giovanili della Fiorentina, dove percorre tutta la trafila delle giovanili, fino all’incontro con l’allenatore probabilmente più importante per la sua carriera: Paulo Sousa. Il tecnico portoghese infatti è colui che lo ha convocato per la prima volta in prima squadra e lo ha fatto esordire dal primo minuto contro la Juventus nella stagione 2016/2017. In questi anni a Firenze in cui ha ricoperto vari ruoli (esterno a tutto campo, esterno d’attacco, punta) e giocato sia a destra che a sinistra il numero 25 viola ha collezionato 152 presenze per un bottino di 34 gol e 25 assist. Nell’ultima annata i gol sono stati 10 e gli assist 9.
CARATTERISTICHE FISICHE
175 cm per 70 kg circa, Federico Chiesa è dotato di polmoni di acciaio, che gli consentono di percorrere molti chilometri durante la partita senza perdere eccessivamente brillantezza fisica nel corso del match e di coprire ampie zone di campo. Possiede un’elevata esplosività sul breve nonché un ottimo cambio di passo e un’ottima velocità sul lungo che lo rende un profilo temibile a campo aperto. Destro di piede, ma e’ in grado di utilizzare discretamente anche il mancino, sopratutto per il calcio in porta.
NELLA JUVENTUS
È piuttosto difficile immaginare Chiesa impiegato come esterno alto in un ipotetico 4-3-3. Sarebbe troppo chiedere a Chiesa compiti di creazione di superiorita’ numerica e di rifinitura allo stesso tempo, poiche’ il ragazzo ancora troppo istintivo nelle giocate e potrebbe fin da subito sbagliare molti palloni. Per quel ruolo abbiamo Kulusevski, che e’ in grado di offrire queste dimensioni di gioco e altri tipi di letture durante la partita. Non corriamo subito il rischio di creare un percorso simili al nostro Federico Bernardeschi, a cui forse abbiamo chiesto troppo, schierandolo come trequartista nell’ultima stagione e mezzo e ha palesato i suoi limiti e le critiche nei suoi confronti non sono mancate, facendolo cadere in una sfiducia totale che si e’ rivista nelle sue prestazioni in campo. Proviamo ad immaginare un Chiesa invece schierato come esterno ( quinto ) nel centrocampo della nostra Juventus. Lo abbiamo gia’ notato in queste prime due partite di campionato,se gli esterni danno ampiezza al gioco e sono abili a dialogare con gli interni creando la superiorità nell’ 1 vs 1 , mettendo buoni cross e attaccando l’area di rigore la manovra di gioco diventa piu che funzionale. Basta ricordare la partita contro la Roma nella prima parte di gioco siamo andati in difficoltà proprio per la mancata ricerca dell’ampiezza nel campo. Chiesa potrebbe essere un buon profilo per offrire un’alternativa in luogo di Cuadrado o prendersi la titolarità su quella fascia. La Juve ci ha investito su Chiesa, vedi i 50 milioni ( In 3 anni ) del costo del giocatore e i quasi 5 milioni netti all’anno che percepirà il ragazzo. Quindi Federico per questa juventus dovrà essere utile e adattarsi il prima possibile a questa nuova realtà, non dimentichiamoci che non ha ancora mai messo piede in un campo europeo. So per certo che le sue qualità di gioco e mentali avranno una grandissima crescita all’interno della nostra societa’, che lo aiuteranno ad affermarsi su i palcoscenici più importanti.
PAOLO PUGLIOLI



