Fra gli innumerevoli antagonismi proposti da una sfida di livello planetario quale Juventus-Barcellona, alla vigilia della gara d’andata dei quarti di finale di Champions League vi era grande attesa per il confronto tra Paulo Dybala e Lionel Messi, indicati come possibili/probabili uomini chiave del match.
Al termine dei primi 90′, la sfida è stata stravinta dalla “Joya“, che ha fornito una delle sue prestazioni migliori da quando indossa la casacca della “Vecchia Signora”. Il numero 21 si è mosso benissimo tra le linee, galleggiando fra centrocampo e attacco senza mai far risultare la propria azione “statica”, ma cercando ed enfatizzando senza eccessi il fraseggio con i compagni di squadra.
Ha segnato una doppietta meravigliosa (sinistro a giro da fermo, facendo perno sul piede destro per voltarsi, e staffilata mancina di prima intenzione sul primo palo), però sarebbe riduttivo analizzare la sua performance soffermandosi esclusivamente sui goal: Dybala è stato molto di più. Dybala è stato centometrista quando bisognava correre, è stato difensore quando occorreva difendere, è stato conservatore quando la palla andava trattenuta e non restituita agli avversari.
I suoi sono stati 81 giri d’orologio di sostanza e qualità e il suo avvicendamento con Rincón è parso quasi un regalo da parte di Massimiliano Allegri per fargli raccogliere la meritata standing ovation dello Stadium.
Un Paulo “marziano” di fronte a un Leo Messi quasi… terrestre. Sì, perché il campione argentino non solo non è riuscito ad andare a bersaglio, ma ha faticato parecchio ad allargare le maglie della retroguardia bianconera, che nell’attuale edizione della Champions League ha subìto appena due reti in nove incontri.
Dai piedi della “Pulce” sono partiti soltanto tre filtranti degni di nota, due dei quali hanno messo i suoi compagni liberi di concludere verso la porta di Buffon: troppo poco per pensare di impaurire e ferire la Juventus di fronte al pubblico amico.
Il primo round, dunque, è andato a Paulo Dybala, che ora, per consacrarsi ulteriormente, punta a rinverdire i fasti di Maradona al Camp Nou: i sostenitori blaugrana fanno già gli scongiuri…



