(Generoso Petrillo)
BUON COMPLEANNO JUVENTUS: 124 ANNI DI STORIA DEL CALCIO TRA EMOZIONI, STILE, LAVORO.
Buon compleanno Madama bianconera. Buon compleanno nella buona e nella cattiva sorte, a te che ci fai esultare e arrabbiare allo stesso tempo, a te che ci hai donato lustri di storia del calcio nazionale ed internazionale raggiungendo il conseguimento di almeno un titolo tra tutti quelli possibili da vincere. Buon compleanno vecchia signora, nella consapevolezza che molte volte non meriti la platea di quei tifosi abituati a sostenerti solo nelle vittorie e a calpestarti quando il cammino si mette male. Cara Juventus, quei tifosi dai palati fini non hanno minimamente compreso che la sconfitta e/o l’inceppamento fa parte del ciclo della vita e che le tante storie che una società gloriosa come te può scrivere, possono concludersi per dare spazio ad una nuova alba di racconti ed emozioni da scrivere sempre con gli stessi splendidi colori, quelli bianconeri, ma soprattutto sempre con il medesimo stile, lo stile Juventus. Lo stile e l’eleganza sono e rimarranno sempre il tuo dna, quel dna di italiani tosti ed eccellenti che ti hanno portata sul tetto del mondo, di giocatori eccezionali, stranieri e non, che ti hanno amata oltre la loro pelle e tutt’oggi ti ringraziano. Auguri nostra adorata Juventus e grazie per aver commesso l’errore più grande della tua vita: prendere in consegna divise da gioco sbagliate arrivate da Nottingham, bianconere, che hanno fatto innamorare un immenso popolo di tifosi. Auguri a te Juventus, che in eterno avrai al tuo seguito generazioni di famiglie e di figli ai quali raccontare le gesta del Pinturicchio Alex Del Piero, de le roi Platini, delle inzuccate di Trezeguet, del guerriero Mandzukic, dell’apache Tevez, del numero uno mondiale Buffon, della signorilità del compianto Scirea, del materno attaccamento della famiglia Agnelli che ancora oggi tenta di accudirti al meglio, dei dribbling ubriacanti di Omar Sivori, dell’amore sconfinato di Boniperti, il quale ha donato la sua intera vita alla causa Juventus. Tutti noi potremmo tramandare racconti sulle tue nobili gesta e di quando per due volte sei salita sul tetto del mondo, ma potremmo raccontare anche della tua dignità di esserti rialzata dalle macerie provenienti dalla congiura di calciopoli e del suo tribunale ad hoc che ci ha condannati alla serie B, in assenza di altri mezzi avversari per batterti sul campo. Tramanderemo la cultura del lavoro e del sacrificio di tanti tuoi campioni, in primis Pavel Nedved, il quale si spingeva sempre oltre i suoi limiti perché non si sentiva mai arrivato. Grazie Juventus per essere entrati nelle vite di ognuno di noi e di tante famiglie che ti hanno seguito passo dopo passo, sia soffrendo che esultando, ma sempre in piena connessione con un sentimento indissolubile. Grazie per l’esempio che ci hai trasmesso di lottare per ogni obiettivo fino alla fine e che al termine di un percorso, ciò che conta fare è soltanto VINCERE, perché come un tuo allenatore ci ha insegnato, la storia viene scritta dai vincitori e gli altri possono solo leggerla. Auguri più che mai adesso Signora mia, ora che hai bisogno del supporto di un intero popolo bianconero e non dei tifosi occasionali. Non Temere Juventus, il fondo l’hai già toccato a tempo debito, per cui adesso puoi solo rialzarti dignitosamente per ripristinare il significato della tua maglia e farlo comprendere ai tuoi giocatori. Anche se oggi mostri un volto più umano rispetto ai numerosi fuoriclasse alieni che possedevi, fai fare almeno 10 giri ai tuoi attuali calciatori all’interno dello spettacolare Juventus museum e vedrai che forse qualcosa capiranno.
Auguri Juventus dal tuo pazzo ed innamorato tifoso scrivente che ti segue ormai da 25 anni e ammette di sentirsi spesso in sintonia con le tue emozioni, quasi come se sul campo mettesse piede lui. Auguri da parte mia che ti ho criticata e amata, ma che non smetto di sentirmi unito a te perché come dice il maestro Repice, tu non muori letteralmente mai! Buon cento ventiquattresimo anno!



