Quella di Zinedine Zidane è la tranquillità di è conscio delle proprie forze. La storia meravigliosa di giocatore lascia spazio all’allenatore, seppur giovane, ma chiara è la foto di un trainer vincente principalmente,quello si. Per i blancos la storia parla a loro favore con 15 finali e 11 trionfi, roba da vertigini. La Juve perenne sofferente in questa competizione con 9 finali di cui solo 2 vinte. Altro mondo, altre storie ma i numeri possono anche cambiare. La sensazione che si intravede è quella di un allenatore combattuto tra il suo passato di ex che ha segnato pagine importanti in bianconero e un presente fatto di certezze e di un team di assoluto livello. Non pensa al suo contratto ma tra un anno se ne parlerà.
C’è un gallese che ci terrebbe a far bella figura: Gareth Bale nel dubbio se giocare o no ma propende per un si di peso perchè per giocare davanti al suo pubblico Gareth farebbe qualsiasi cosa. Ai tifosi piace Isco ma è questione di decisioni del Zizu allenatore. Insomma, se stanno bene giocheranno tutti contro la Juve perchè poi questa è pur sempre una finale di assoluto livello. Zidane si danna e si addolora. Il dubbio amletico su chi andrà in tribuna. Se li crea i problemi il tecnico francese e fa bene perchè dispiace decidere di mandar fuori chi nell’arco di una stagione ha tirato la carretta anche fino a Cardiff. A volte i problemi di abbondanza potrebbero anche essere dei problemi reali e gestionali.
Zidane non fa pretattica ma si interpella su come potrebbe giocare la Juventus. Lui fa le lodi alla Juve e dice che il modulo difensivo di Allegri se impiegherà i tre dietro o quattro poca differenza fa perchè la Juventus sa cambiare modulo nel giro di poco tempo. Zidane rispetta la Juve ma tra i ragazzi di Allegri teme un uomo in particolare: Dybala.
Il Real si sta chiedendo come poter perforare la difesa della Juve: la stessa cosa che si è chiesto il Barcellona ma senza trovare una risposta.



