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Torino 06–05-2017 – Juventus vs Torino 2016-2017
Nella foto: allegri

Come spesso viene ricordato ai più feroci detrattori di Massimiliano Allegri, è noto che le squadre allenate dal “conte Max” si trasformino in quei motori diesel tanto pesanti e lenti in partenza quanto poi potenti e veloci a motore caldo. Si avvicinano dunque i mesi salienti della stagione e la Juventus appare in continua crescita. I problemi d’inizio stagione cominciano a venir meno, mentre sono di più le alternative di qualità a disposizione di Allegri.

Il tecnico della Juventus, che nel post partita ha lamentato ai microfoni delle varie emittenti un pessimismo onnipresente nei suoi confronti, vede invece sul campo i primi frutti del lavoro svolto a Vinovo: la traballante difesa dei mesi iniziali sta tornando sui livelli dell’ormai storica BBC, non concedendo gol in nessuna delle ultime quattro partite, non succedeva dallo scorso aprile. La squadra sembra aver riassimilato la calma, l’equilibrio (concetti molto cari alla filosofia allegriana) e soprattutto la qualità. Questo continuo miglioramento è dovuto anche grazie all’ottimo inserimento dei nuovi acquisti, spesso messi in discussione da stampa e addetti ai lavori. Se già da qualche tempo ben impressionava Blaise Matuidi, che dire allora del Douglas Costa revisionato messo in mostra sia al San Paolo che ad Atene? Il Brasiliano ex Bayern appare oggi finalmente inserito negli schemi bianconeri, il suo ottimo lavoro permette anche al suo connazionale Alex Sandro di ritrovare fase offensiva e qualità, apparso anch’egli in lieve crescita dopo molte partite decisamente sottotono.

La mano dell’allenatore e la crescita (anche psicologica) della rosa bianconera, vengono sottolineate anche dal tipo di partita effettuata sia contro il Napoli che contro i greci dell’Olympiacos. In entrambe le occasioni una Juve determinata sin dal calcio d’inizio è riuscita a segnare nel primo quarto d’ora di gara, permettendo di giocare due importanti partite con controllo e un dispendio energetico non eccessivo. Alla Juventus, intanto passata alle fasi finali di Champions League e pienamente in corsa per il 7° scudetto consecutivo, non sembra mancar molto per tornare al top, si aspetta soltanto più la “Joya”..

Marco Ludovico