MCKENNIE UN ALTRA VITTORIA DI MASSIMILIANO ALLEGRI
(di Massimiliano Fantasia)
Weston McKennie è forse la sorpresa più bella di questa prima parte di stagione contrassegnata da tante buone notizie ma anche dalla doppia doccia fredda dovuta alle squalifiche di Paul Pogba e Nicolò Fagioli, che sarebbero dovuti diventare due pilastri del centrocampo di questa Juventus. La scorsa estate il texano classe 1998,è rimasto a Torino solo per uno strano caso del destino,la societa’ aveva raggiunto un accordo di massima con il Fenerbache alla quale lui si oppose non tanto per voler rimanere alla Juventus a tutti i costi quanto per preferire altri campionati a quello turco.I dirigenti bianconeri a quel punto hanno anche provato ad accontentarlo intensificando i contatti con alcune società di Bundesliga e Ligue 1 che avevano chiesto informazioni,senza riuscire a concludere .Il texano intanto lavorava per trovare la condizione migliore e Allegri volle che il suo nome fosse inserito tra coloro che avrebbero partecipato alla tournée negli Stati Uniti visto Pogba e Fagioli non avrebbero potuto prenderne parte.Ma nessuno avrebbe mai pensato che per il texano stava per iniziare qualcosa di importante. La sua precedente esperienza in prestito al Leeds United, del resto, non aveva lasciato indicazioni tali da far pensare che uno come lui potesse dimostrarsi utile alla causa.
Weston McKennie è forse la sorpresa più bella di questa prima parte di stagione contrassegnata da tante buone notizie ma anche dalla doppia doccia fredda dovuta alle squalifiche di Paul Pogba e Nicolò Fagioli, che sarebbero dovuti diventare due pilastri del centrocampo di questa Juventus. La scorsa estate il texano classe 1998,è rimasto a Torino solo per uno strano caso del destino,la societa’ aveva raggiunto un accordo di massima con il Fenerbache alla quale lui si oppose non tanto per voler rimanere alla Juventus a tutti i costi quanto per preferire altri campionati a quello turco.I dirigenti bianconeri a quel punto hanno anche provato ad accontentarlo intensificando i contatti con alcune società di Bundesliga e Ligue 1 che avevano chiesto informazioni,senza riuscire a concludere .Il texano intanto lavorava per trovare la condizione migliore e Allegri volle che il suo nome fosse inserito tra coloro che avrebbero partecipato alla tournée negli Stati Uniti visto Pogba e Fagioli non avrebbero potuto prenderne parte.Ma nessuno avrebbe mai pensato che per il texano stava per iniziare qualcosa di importante. La sua precedente esperienza in prestito al Leeds United, del resto, non aveva lasciato indicazioni tali da far pensare che uno come lui potesse dimostrarsi utile alla causa.
Invece, il destino ha voluto diversamente per Wes. Che a Torino ci è rimasto e ha saputo ritagliarsi uno spazio da protagonista, con un filotto di presenze da titolare e prestazioni sempre più convincenti. L’ultima in ordine di tempo ieri sera, nel match contro il Cagliari,per lui un primo tempo praticamente perfetto, tra corse e rincorse, con la squadra appoggiata a lui sia in fase offensiva che in ripiegamento. Allo Stadium il 25enne è tornato nel suo ruolo più classico da mezzala, lasciando ad Andrea Cambiaso quella fascia destra in cui nelle gare precedenti, in mancanza di alternative, si era comunque mosso molto bene, dimostrando anche una certa personalità e tranquillità. Una buona parte del merito per questa rinascita è da attribuire senza alcun dubbio a Massimiliano Allegri, che nel post partita è stato molto chiaro nel raccontare ciò che ha chiesto al ragazzo a inizio anno, quando è tornato alla Juve accettando di rimettersi in discussione: “Gli ho detto chiaramente che doveva fare il quinto, correre avanti e indietro. Lui ha accettato, mettendosi in gioco”. Già in passato, effettivamente, il tecnico livornese aveva dimostrato di credere molto in McKennie. Memorabile quell’ esortazione gridata a gran voce al suo indirizzo nell’estate 2021, dopo un’amichevole contro il Cesena, “Quest’anno devi fare dieci gol”, che ricorda un po’ qualche “urlata” in direzione di Adrien Rabiot. Rabiot che la scorsa stagione è stata indubbiamente la vittoria più grande di Allegri, che ha saputo valorizzarlo al massimo – a livello tecnico ma non solo – facendolo diventare un leader tale da meritare la fascia da capitano. Che possa fare lo stesso con McKennie? La strada intrapresa è quella giusta. Anzi, questa sorprendente versione dell’americano, a immagine e somiglianza di una Juve operaia che rispecchia al 100% la filosofia del suo allenatore, è già una prima conquista di questa stagione.



