di Simone Dell’Uomo
È una Lazio straordinaria, meravigliosa, quella che con gli artigli batte pure l’Inter, stacca Antonio Conte e vola ad una sola lunghezza dalla Juventus. Una Lazio, adesso sì, che dichiara al mondo intero i propri intenti Scudetto. E non potrebbe che essere cosi, perché questo è un gruppo unico, vero, compatto, che lotta e fatica insieme da tanti anni, sognando per troppo tempo palcoscenici così. E con una Juve che balbetta e che fatica a digerire i meccanismi di Sarri, tutto può diventare realtà. Soprattutto grazie a serate del genere: connubio straordinario tra pubblico e squadra.
RIMONTA E anche stasera 2-1 Lazio, anche stasera in rimonta, prova di nervi e forza straordinaria, degna delle grandi squadra. Primo tempo dove l’Inter chiude gli spazi, difende e colpisce velenosamente, alla Conte, con Ashley Young. Ma nella ripresa la Lazio cambia e capovolge ancora le sorti del match: pareggia Ciro Immobile su rigore, sorpassa in mischia Milinkovic, addirittura sfiorata la terza rete. Fallisce Conte in una notte amarissima, adesso dovrà rispondere alle critiche perché un calciatore come Eriksen non si può panchinaro per compattezza e dinamismo. 2-1 Lazio, lecito, meritatissimo.
ATALANTA DA CHAMPIONS Colpaccio Atalanta, che come noto ieri sera batte in rimonta la Roma e conquista l’intera posta in palio e forse qualcosina di più, perchè era una gara da 6 punti. Sprofondano ancora i giallorossi che malgrado il vantaggio firmato da quel vecchio leone di Edin Dzeko, nella ripresa capitolano sotto i colpi di Palomino e Pasalic. Festa vera a Bergamo: Gasp a +6 su Fonseca, disastroso l’inverno giallorosso, tecnico portoghese sotto esame.
EMOZIONI Vince anche il Napoli, che soffrendo, compatto, torna a far ciò che fanno le grandi squadre, anche se la classifica naturalmente resta quello che è. Gattuso sbanca Napoli: 1-0, decide formidabile Mertens, tornato, adesso sì, agli antichi fasti. Per il sesto posto il Verona pareggia ad Udine, solo 0-0, annullato gol friulano a De Paul. Scaligeri a 35 agganciati da un sorprendente Parma, che vince un derby emiliano col Sassuolo: 1-0 al Mapei, bentornato Gervinho. Alle 15 del pomeriggio anche Samp-Fiorentina, chiusa clamorosamente 1-5: giornata stortissima per i doriani, ora risucchiati in zona rossa dai cugini del Grifone, capaci ieri di espugnare 3-0 Bologna. E pensare a quanto il Genoa stia alzando l’asticella salvezza: pure il Lecce, nonostante il 2-1 alla piccola nuova Spal di Gigi Di Biagio ormai spacciata, resta soltanto a poche lunghezze dalle sabbie mobili.


