Cesare Prandelli ha parlato di Napoli-Juve a Il Mattino:
“Sette punti di distacco sarebbero un duro colpo da digerire per i bianconeri – spiega Prandelli -. Servono più testa o più gambe? Più testa: sta tutto lì dentro. E quando c’è un duello tra le migliori, quello che conta è la forza delle proprie idee. La Juve è più o meno forte rispetto all’anno scorso? In questo momento, l’unica verità è che c’è un Napoli stratosferico che fa sembrare tutti più piccoli di quelli che realmente sono. In cosa è diverso questo Napoli da quello di dodici mesi fa? Nella consapevolezza di se stesso. Si guarda allo specchio e si piace. Ma non è solo questo: si piace e ha capito anche essere una squadra vera. La Champions ha forgiato il carattere di questa squadra, le sfide ad alti livelli ne hanno formato una personalità forte: si vede che i giocatori non hanno paura di niente e nessuno (…). Napoli e Juve in cosa sono diverse? Il Napoli è una squadra completamente consapevole del suo gioco, dove ognuno sa cosa fare e cosa non fare, dove tutti conoscono i tempi e dove Sarri studia tutte le varie situazioni. La Juve ha cambiato tanto e questo non ha aiutato Allegri nel lavoro di squadra. Ma è ricca di tanti campioni e questo fa sì che possa sempre fare la partita. Poi è gente che ha giocato le finali di Champions e che quindi non teme le sfide come quelle di domani sera o stadi pieni come sarà certamente il San Paolo. (…) La partita è facile da decifrare:da una parte ci sarà un Napoli quadrato,dall’altro una Juventus in cui il singolo in ogni momento può colpire. L’assenza di Higuain, in questa ottica, potrebbe pesare molto? È un catalizzatore. Ed è per questo che può condizionare certe giocate. Paradossalmente, se non gioca lui la Juve può essere più imprevedibile. È un casoche due delle big della nostra serie A non abbiano padroni in Cina o in America? Ben vengano i capitali stranieri, ma non perdiamo i personaggi che hanno fatto la storia del nostro calcio. De Laurentiis e Agnelli sono depositari della nostra cultura, delle nostre tradizioni, conoscono il valore della maglia, il peso e il significato dei loro club. Dybala diventerà il più forte di tutti? I numeri ce li ha. Ma tutto dipende dalle motivazioni che avrà. Se si metterà in testa di poter diventare il numero uno, potrà diventarlo “.


