Ha esitato un po’ all’inizio a far sentire la sua voce in rossonero Leonardo Bonucci, ma con il passare dei giorni il nuovo capitano del Milan diventa ogni giorno sempre più loquace, tanto da lanciare anche una provocazione velata al mondo Juve in un’intervista rilasciata ai microfoni di MTV: “Quando parli di Milan parli di storia, di tradizione, di vittorie importanti. Una squadra con 7 Coppe dei Campioni non ce le ha per caso, quindi vuol dire che c’è una grande tradizione e la mentalità giusta per vincere. Adesso è compito nostro di riportare il Milan dove merita. Si sente che c’è la voglia di invertire la rotta degli ultimi anni. Il mio idolo da ragazzino era Del Piero. Ero molto attratto dal far gol, dal fare l’assist, mi ha sempre colpito il suo modo di giocare e ho avuto anche la fortuna di giocarci insieme. Nesta è il modello cui mi ispiro, è stato un modello, un maestro. Nella storia del Milan di idoli ce ne sono tanti, Maldini, Baresi, Kakà, Schevchenko, quando sono entrato nel museo è stato emozionante vedere i campioni che hanno vestito questa maglia e scritto la storia di questa società. Pirlo è stato il compagno di squadra più forte con il quale abbia mai giocato, gli davi la palla ed era in banca, un campione umile dal quale ho imparato molto soprattuto nei modi di gestire la pressione delle partite”.
Indubbiamente il Milan ha più Coppe campioni della Juventus ma ora non resta che vedere quante sarà in grado di vincerne Bonucci con la sua nuova squadra, dato che il fatto di appellarsi alla storia passata di questo club non fa di lui un artefice di quegli anni d’oro.
Desirèe Capozio.


