Mancano ancora 90 minuti alla Juventus per compiere la vendetta. Per eliminare definitivamente il Barcellona e passare in Semifinale, i bianconeri, forti del 3-0 dell’andata, dovranno disputare ancora una volta una partita perfetta, questa volta al Camp Nou. I blaugrana vinsero la Champions League soltanto 2 anni fa, nella Finale di Berlino, proprio contro la Juventus. La vecchia Signora si è però ringiovanita, sembra ora più forte e più matura rispetto a quella della finale. Troviamo invece meno differenze tra l’attuale Barcellona e quello di due anni fa. La formazione catalana differisce oggi, rispetto a quello della Finale, soltanto per 2 undicesimi della formazione titolare. Sulla fascia destra troviamo Sergi Roberto al posto di Dani Alves, ora proprio alla Juventus, e a centrocampo Rakitic al posto di Xavi. Il resto è invariato: Ter stegen in porta, Pique e Mascherano i centrali con Jordi Alba a sinistra. A centrocampo Iniesta e Busquets assieme a Rakitic, “MSN” in attacco, come due anni fa.
La Juventus, dal canto suo, ha forse perso qualcosa a centrocampo, ma ha potenziato le sue fasce ed il reparto offensivo. Sono molti i giocatori nuovi rispetto all’11 titolare della finale di Berlino. Confermati i centrali della BBC, Bonucci, Barzagli e Chiellini (2 su 3 sono titolari, a turno) ed ovviamente il capitano, Gianluigi Buffon. Sulle fasce ecco i nuovi Alex Sandro e Dani Alves, grandi rinforzi rispetto a due anni fa, dove i titolari erano Lichsteiner ed Asamoah. Completamente diverso il centrocampo: Pirlo, Pogba, Marchisio e Vidal formavano il centrocampo a 4 dells Juve di due anni fa. Oggi linea a due composta da Pjanic e Khedira, con Marchisio leggermente dietro in graduatoria, ad oggi “panchinaro”. La Juventus del 2015 schierava 2 soli attaccanti: Tevez il titolare fisso al fianco di uno tra Morata e Llorente. Oggi Allegri schiera contemporaneamente Mandzukic, Cuadrado, Dybala ed Higuain. Tra le due formazioni quella maggiormente cambiata è la Juventus, che appare oggi più completa ed in grado di competere ai massimi livelli, grazie ad una formazione completa e di livello altissimo, grazie alla compresenza di più top-player in grado di risolvere la partita anche da soli.
Marco Ludovico



