C’è chi la definisce la più difficile di queste prime sette partite di campionato, ed effettivamente i presupposti per esserlo ci sono tutti. Atalanta-Juventus, gara valevole per la settima giornata del campionato di Serie A, che si giocherà a Bergamo alle h 20.45 di domani sera, si prospetta essere una gara tutt’altro che facile per i bianconeri di Massimiliano Allegri, che se vogliono mantenere il primato in classifica e non lasciar fuggire via il Napoli, devono assolutamente portare a casa i tre punti.
Mister Allegri però, intervenuto in conferenza stampa, come di consueto alla vigilia di ogni gara ufficiale, rimane concentrato sulla partita di domani e non viaggia oltre con la mente.
Di seguito le sue dichiarazioni.
Impossibile non partire da Higuain. Come sta? In questi giorni l’hai visto meglio rispetto a prima? Domani giocherà?
“Higuain per noi è un giocatore importante e lo è sempre stato, anche se le ultime due volte è partito dalla panchina. Ogni anno è diverso dall’altro: quando si chiude l’annata, quello che si è fatto rimane scritto, però poi l’anno successivo bisogna rimettersi subito in discussione, perchè è necessario ripartire per vincere e io credo che all’interno della Juventus ci siano dei giocatori importanti che dimostrano questo: da Buffon, a Barzagli, a Chiellini, a Lichtsteiner e a Marchisio, che sono quelli rimasti dal primo scudetto. Questi giocatori per tutto il resto del gruppo sono esempi importanti. Gonzalo non si deve accontentare di quello che ha fatto, Gonzalo deve avere l’ambizione di poter lottare, insieme a Dybala, insieme a tutti gli altri giocatori, con quelli del Real Madrid, con quelli del Barcellona, con i migliori. Ha tutte le qualità per farlo, è solo una questione di ambizioni e di volere le cose. Tanto più perchè per noi è un giocatore importante, lui lo deve fare. E comunque sono contento di quello che ha fatto perchè la squadra ha bisogno dei gol di Gonzalo. Domani gioca. Ma già l’altro giorno è entrato con un piglio diverso e questo deve essere il piglio di tutto il campionato e di tutta la stagione”.
Chiellini ha ancora un grosso cerotto sulla fronte. Quali sono le sue condizioni? Giocherà domani o ci saranno dei cambiamenti?
“Domani sicuramente cambierò qualcosa, perchè abbiamo giocato tante partite e qualcuno ha bisogno di riposare. Per quanto riguarda Chiellini, quella fascia che ha in testa, non gli proibirà di giocare, quindi domani sarà della partita, a meno che oggi non succeda qualcosa in allenamento”.
A che punto è Marchisio? Non sarebbe determinante soprattutto alla luce dell’assenza di Pjanic?
“Eh… Meno male che domani è l’ultima partita e poi c’è la sosta, così abbiamo 15 giorni e ci sarà tempo perchè rientri qualche giocatore, come Khedira, che ha un’infiammazione al ginocchio, quindi domani non giocherà e lo rivedremo solo dopo la sosta. Marchisio, che sta lavorando sperando di averlo il prima possibile. Pjanic speriamo di riaverlo con la Lazio, vediamo. Gli altri… De Sciglio sta facendo il suo programma, Pjaca lo stesso. Howedes lo stesso, speriamo di averlo dopo la sosta. Piano piano li recupereremo tutti. In questo momento si stanno riposando, quindi sicuramente li avremo più freschi quando rientreranno. Domani abbiamo i due centrocampisti che sono Bentancur e Matuidi, a metà campo potrebbe giocare eventualmente anche Sturaro se ce ne fosse bisogno, e anche Asamoah. Insomma, i giocatori per fare una partita come quella di domani ce li abbiamo. Tra l’altro domani è una gara molto difficile perchè giocare a Bergamo è sempre complicato: l’Atalanta sappiamo bene che è una squadra che corre e sta passando un ottimo periodo. Ha fatto una bellissima partita giovedì a Lione, non era semplice per una squadra che non ha esperienza internazionale andare a giocare su un campo come quello del Lione. Quindi domani bisogna prepararsi a una partita difficile, mettersi sul piano loro, e cercare poi con la tecnica di venirne fuori”.
Riposerà qualcuno in attacco? La Juventus del tuo primo anno vinse sei gara consecutive: vedi delle affinità con quella squadra?
“Beh… Spero di no, perchè dopo le prime sei, la settima l’abbiamo pareggiata. Bisogna fare in tre punti anche domani, bisogna stare dentro la partita per tutti e 95 minuti, perchè a Bergamo le partite non sono mai finite, basta vedere cosa è successo l’anno scorso, quando dopo il 2-1 ci siamo rilassati e abbiamo incassato il 2-2. Questo non deve succedere. Davanti devo valutare solo Cuadrado, che mercoledì ha giocato nonostante avesse preso una botta sul piede, quindi oggi devo valuterò se giocherà Cuadrado, se giocherà Douglas Costa, se giocherà Bernardeschi”.
Sei un po’ preoccupato da questa serie di infortuni a centrocampo? Questo può aver favorito la crescita di Bentancur?
“Preoccupazione no, perchè i giocatori per fare la partita domani a Bergamo ce li abbiamo: abbiamo Bentancur, Matuidi, Asamoah che può giocare a metà campo, e abbiamo Sturaro. Ripeto, quelli che in questo momento sono infortunati, si stanno riposando, la stagione è lunga e verranno buoni quando rientreranno. Bentancur è un ragazzo del ’97 , che sta giocando e sta crescendo moltissimo. Di personalità ne ha da vendere ma deve migliorare, deve migliorare nelle giocate con gli attaccanti, sul lungo con un tempo di gioco in meno ma sono cose che piano piano acquisirà e migliorerà”.
Domani sarà l’ultima di questo primo ciclo di sette partite. Di cosa sei maggiormente soddisfatto e cosa invece va assolutamente migliorato?
“Da migliorare ci sono tante cose perchè siamo solamente all’inizio. Domani il ciclo va chiuso bene innanzitutto perchè poi abbiamo la sosta e altrimenti passeremo una sosta non bellissima e questo non deve accadere assolutamente. Poi bisogna migliorare nella condizione fisica, anche se siamo cresciuti molto, nella qualità del gioco, anche se ultimamente abbiamo fatto delle buone partite, e poi bisogna migliorare nei singoli giocatori, ma siamo a un mese che è iniziata la stagione, quindi abbiamo tempo per farlo. In ogni caso fino a gennaio abbiamo ogni mese sette partite dopo la sosta, quindi vanno fatte al meglio”.
Domani difesa a tre?
“No, domani difesa a tre sicuramente no. Mercoledì è stata fatta verso la fine del primo tempo, perchè non riuscivamo a sviluppare gioco. Ma domani assolutamente no”.
E dell’esonero di Ancellotti? Cosa ne pensi?
“Penso che Carletto è stato fortunato, perchè in 30 anni è stato esonerato solamente una volta. Ma è stato anche molto bravo, perchè ha vinto tutto: credo sia il tecnico che ha vinto di più al mondo. Quindi si prenderà un po’ di riposo. Tra l’altro anche al Bayern ha vinto l’anno scorso la Bundesliga, la Coppa, la Supercoppa, ed è stato eliminato dal Real Madrid, direi in modo anche immeritato, perchè aveva fatto due grandi partite a Monaco ma soprattutto a Madrid”.
Due parole sull’inserimento di Bernardeschi?
“Si sta inserendo bene, è cresciuto fisicamente e anche tatticamente ma deve diventare un giocatore importante anche dall’inizio della partita ma sono certo che da un momento all’altro potrà partire titolare, anche perchè abbiamo una partita ogni tre giorni e c’è bisogno di tutti, soprattutto di forze fresche”.
Un occhio alle giovani promesse di proprietà della Juventus. Li guarda con un occhio di riguardo? Per esempio Caldara sta confermando la propria crescita…
“Questa è soltanto la dimostrazione che la Juventus sta lavorando per il futuro, andando a prendere i giovani più bravi che ci sono in Italia. Ma non va dimenticato che l’Atalanta è una squadra guidata da un ottimo allenatore, che è molto bravo a far crescere i giovani, lavora con i singoli e li mette nelle condizioni di crescere molto. Lo dimostra l’ottima stagione che ha fatto l’anno scorso l’Atalanta e quella che sta facendo quest’anno. Quindi sia Caldara, che è già più avanti rispetto a Orsolini, sono giocatori giovani molto bravi”.
Sempre parlando di giovani… Pjaca?
“Pjaca va visto giorno dopo giorno. Non è vicinissimo al rientro ma neanche lontanissimo. Dopo la sosta si valuterà in che condizione è e se potrà ricominciare con la squadra”.
Come commenta la curiosa richiesta dello Schalke?
“Che offerta hanno fatto? Lo rivogliono indietro? Al di là dello scherzo, la Juventus ha un ottimo staff medico: alla cura dei nostri giocatori ci pensiamo noi”.
Ultima domanda… domani Buffon o Szczesny?
“No, domani gioca Buffon. Ma sono comunque molto contento di quello che sta facendo e che ha fatto Szczesny fino a questo momento”.
Desirèe Capozio.
Foto Marchisciano/Tardito ONE+NINE IMAGES


