Non c’è niente da fare: puoi chiamarti anche Barcellona, ma là dietro, nel 90% dei casi, non si passa. La difesa è il vero e proprio punto di forza della Juventus di Massimiliano Allegri, che da quando ha varato il 4-2-3-1 ha reso la retroguardia bianconera ancor più impenetrabile.
La “Vecchia Signora” vanta il miglior pacchetto arretrato in Europa, con appena due reti subite in nove incontri, incassate entrambe nella fase a gironi, contro Olympique Lyonnais e Siviglia. Una solidità con pochi eguali al mondo e imputabile non soltanto all’eccellente stato di forma di Gigi Buffon, che a 39 anni compiuti continua ancora a miracoleggiare fra i legni, ma anche alla capacità tattica di tutta la rosa zebrata, capace addirittura di difendere in 11, quando è necessario.
Le corsie, presidiate ieri sera dal tandem brasiliano Dani Alves–Alex Sandro, riescono a sventare quasi sempre le incursioni laterali degli avversari, così come il cuore dell’area di rigore è sigillato dall’esperienza e dal carisma di Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, fra i migliori interpreti del loro ruolo.
L’altro componente della “BBC”, Andrea Barzagli, con l’adozione del nuovo modulo viene spesso relegato in panchina, facendosi però trovare sempre pronto nel momento del bisogno per fortificare ulteriormente una Maginot già di per sé difficilmente sormontabile.
Con un pacchetto arretrato di questo calibro, il ritorno al Camp Nou fa un po’ meno paura.



