L’editoriale di Marco Arakem Venditti.
Nella valutazione complessiva dopo questa prima giornata di campionato e alla luce dei risultati ottenuti qualsiasi pronostico di finale campionato sarebbe azzardato.
Che solo la Juve possa perdere questo campionato, per una evidente superiorità di singoli fin troppo evidente, rientra nella logica delle cose, tuttavia non è solo una superiorità a certificare sicura e certa una vittoria finale. Serve sempre massima concentrazione di gara in gara. Migliore in campo Higuain al di là del goal realizzato e sempre più dentro il gioco di squadra nonché nel fraseggio con CR7.
L’Inter di ieri è apparsa in difficoltà, la sua prima uscita con un Lecce, candidato a tornare in Serie B è stato per i neroazzurri un banco di prova facile e rilassante ma contro il Cagliari qualche difficoltà a livello di insieme si è vista e i proclami di conquista finale si scontrano con quei meccanismi che ancora dovranno essere calibrati.
Il Napoli ha manifestato grosse difficoltà nella fase difensiva e l’inserimento di Manolas non è che una copia, o per meglio dire, appare come un sostituto del più forte Koulibaly dove quest’ultimo è sembrato in ombra aldilà anche della incertezza in occasione dell’autorete che è costata la sconfitta al Napoli.
Direi che se la fase iniziale delle tre squadre sia sotto esame, tra le tre, la Juve ha dimostrato di essere quella compagine con uno stato di completezza, sempre grazie alla qualità dei singoli, più collaudata. I tre goal incassati ingenuamente sono distrazioni e flessione alla luce di uno stato di forma ancora non ottimale. Nella ripresa il minor fiato si è fatto sentire.
Serve lavorare come è cosa logica. Solo lavoro.
Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Inages



