TRE PUNTI CHE VALGONO SEI. IL CROCEVIA PIU’ IMPORTANTE VERSO IL TITOLO.DYBALA DAI 30/40 GIORNI

Prima di inizio gara avevo lungamente affermato e successivamente postato che quella di Cagliari sarebbe stata una partita per nulla semplice dove la squadra di Diego Lopez  ti avrebbe concesso poco. Certo è che se palo e traversa avessero avuto traiettorie diverse si sarebbero trasformate in goal come anche il legno del Cagliari, ma il calcio nel regolamento considera solo i palloni finiti in rete. Nella mia considerazione sulla partita di Cagliari i tre punti acquisiti in realtà valgono sei perché dopo l’ennesima vittoria del Napoli e se la Juve non avesse vinto sarebbe stata staccata troppo in un momento storico di questa stagione. Il goal vittoria lo segna Bernardeschi reo anche di aver toccato involontariamente la sfera (fuori dall’area di rigore) ma la VAR, questa volta, non è intervenuta scatenando così l’ira dei sardi. L’ingresso di Douglas Costa ha dato quell’arma fresca in più, quella spinta dirompente e penetrante che ha sovvertito le sorti dell’incontro. Quando entra il brasiliano di Sapucaia do Sul è sempre una spina nel fianco delle difese avversarie. Tutti i giocatori hanno dato l’anima e la gara si è privata prematuramente di un giocatore determinante come Dybala (agli esami probabile uno stop di 30/40 giorni) ma il tempo per recuperare verso il 13 febbraio, il giorno della gara d’andata degli ottavi di Champions League contro il Tottenham all’Allianz Stadium, diventa una sorta di corsa contro il tempo. A volte però alcuni recuperi che sulla carta parevano impossibili si sono rivelati, con l’aiuto della buona sorte, più magnanimi per la gioia di tutti. Esce anche Khedira ma lo stoico Chiellini, che ricorda i combattenti medioevali, prosegue la battaglia con evidente fasciatura alla testa (per lui 8 punti di sutura all’arcata sopraccigliare sinistra). La cronaca di questa gara recriminera’, per i sardi, la non interruzione dell’azione con Pavoletti a terra ma in quell’occasione la palla era in possesso del Cagliari e lo stesso Paoletti si era rialzato come Lazzaro e precisando inoltre che solo l’arbitro può, a regolamento, se decidere di interrompere l’azione oppure no. Il resto lo lascerei volentieri ai soliti ed interminabili commenti da bar sostenendo tuttavia e rinforzando altresì le mie convinzioni che questo di Cagliari è stato il vero crocevia più importante della stagione, un risultato sofferto ma voluto a tutti i costi che porterebbe, con ogni probabilità, i campioni in carica al loro settimo titolo. Questa vittoria è un chiaro e perentorio segnale di ulteriore forza dei bianconeri con destinatario S.S.C.Napoli.

Allegri ancora una volta non solo ha caricato la gara come da logica ma la preparazione atletica e il proclamato stato di forma sempre più crescente e prossimo al top di febbraio come più volte ricordato dallo stesso tecnico si è chiaramente notato quando la squadra ha tenuto alto il suo ritmo fino alla fine. Segnale questo di forma crescente appunto.

Adesso una settimana di ferie post natalizie più che meritate ma la tensione dovrà essere sempre tenuta sotto controllo per evitare che possano subentrare fisiologicamente stati di rilassamento che sarebbero letali. Se Il Napoli ridurrà questo stop a qualche giorno questo è il segnale di quanto i partenopei in questa stagione stiano dando l’anima per lo scudetto unico loro obiettivo a discapito di altre competizioni che la vedevano presente e per nulla solo partecipante. La Juve questo lo sa e avrà preso le sue dovute precauzioni. Il calcio è bello anche per questo.