Analisi di un problema.
Cerchero’ di esprimere il mio pensiero ma dovrò dilungarmi piu’ del dovuto.

Dybala Juventus Arrivabene.

Fermo restando che Paulo Dybala proveniente dal Palermo e per anni è stato il punto di riferimento e simbolo di questa Juve, il suo percorso in bianconero ha caratterizzato momenti fatti .di fasi alterne Condizioni fisiche, infortuni, momenti di assenza dal campo spesso incomprensibili. Qualcosa di segreto magari situazioni si celavano nelle segrete stanze.

Paulo Dybala rappresenta quello che tutti, per ovvi motivi di immagine e sentimenti, abbiamo cercato di raffigurare in un simbolo fermo e duratoro dopo il doloroso ma fisiologico distacco dal mito Del Piero. Dybala pressochè bimbo arrivo’ dal Palermo per l’importante cifra di 40 ml di euro che all’epoca rappresento’ un colpo da ricordare dove Zamparini non cedette di un solo euro.
In questi anni il giocatore è stato spesso, se non sempre, al centro di attenzioni mediatiche con particolare attenzione rivolta al suo giusto collocamento in campo. “Punta fissa-centravanti di manovra-trequartista-seconda punta”. Temi questi ed interrogativi che hanno caratterizzato e a tratti anche fortemente polarizzato l’attenzione di tecnici e opinionisti. Paulo Dybala è un campione, ma non è un fuoriclasse certo, ma quelli sono davvero rari. Dybala è un giocatore importante nel contesto di una squadra, un campione che puo’ risolverti la gara in qualsiasi momento regalandoti anche gesti atletici di altri tempi, insomma un piccolo “sivorino” come qualcuno lo ha definito. Carattere dolce e sincero, insomma un bravo ragazzo che si fa apprezzare, il figlio dalla faccia pulita e buono che tutte le mamme vorrebbero avere, mai irriverente e sempre pronto anche alla battuta corredata da un sorriso stampato in viso. Analisi questa di un ragazzo e di un campione che mette d’accordo un po’ tutti. Ai pregi e valori di un atleta si analizzano anche i difetti spesso determinanti ai fini di una resa ottimale. Per il campione argentino convivenza con un altro campione o addirittura fuoriclasse (Ronaldo docet) dove evidenti sono state le ombre di rendimento. La matrice del campione è la totale assenza di eventi emotivi, di gelosie e competizioni ma di apprendimento per arricchire il proprio bagaglio di emozioni anzichè impoverirlo. Questione di punti di vista ma il dna del fuoriclasse è quello di saper gestire le proprie emozioni benchè queste possano influire sul rendimento se non controllate bene.

Qualcuno ha sicuramente esagerato, qualcuno avrebbe potuto tacere o comunque dosare parole. La ripicca e gli atteggiamenti irriverenti molto presto recidono rapporti rendendo percorsi di recupero a volte impossibili da ricucire.
La Juventus deve evitare di perdere il giocatore piu’ importante della sua rosa, ha l’obbligo di trattenerlo. Tuttavia l’offerta deve sempre collimare con il rendimento, le dimostrazioni di voce grossa li dove un accordo era già in archivio e le risposte con sguardi tirati alla ricerca di un amico in tribuna fanno parte di una diatriba a distanza di puro stampo fanciullesco. Arrivabene ha esagerato provocando il giocatore, quest’ultimo ha esagerato a suo modo in fase di intervista post gara parlando del “nulla da dimostrare oltre”. Per entrambi mi dispiace ma questo non è stile Juve.