Tralasciando le battute di rito del dopo Inter Napoli dei tanti tifosi e dopo essersi rituffati mentalmente nel vivo del campionato dopo la tragedia del povero Davide Astori, qualcosa è sicuramente cambiato. Un tragico evento che sicuramente ha lasciato tempo per riflettere tra addetti ai lavori e tifoserie toccate profondamente da questo tristissimo episodio. Si torna al calcio giocato dunque pregno delle sue passioni ed immancabili polemiche a seguito. Onestamente, e lo dico con la massima correttezza e trasparenza professionale, riconosco di aver commesso un errore di valutazione sull’esito del big match tra Napoli e Roma disputata al san Paolo uan settimana fa. La scorsa settimana ero convinto ( detto pubblicamente in più televisioni ) che la Roma sarebbe stata la vittima sacrificale contro il Napoli e i partenopei però avrebbero successivamente zoppicato contro l’Inter. Non è stato così infatti e riconosco la mia errata previsione. Tuttavia, seppur solo per metà, quello che intuivo, e cioè un probabile passo falso a Milano, è poi realmente accaduto. Esame delicato dunque per il Napoli che cercava subito una risposta dopo la caduta ad opera di Di Francesco. Per l’Inter invece l’ennesimo esame alla ricerca della continuità e di una sempre più complessa conquista in zona Champions.
Il pareggio tra le due squadre è forse lo specchio della condizione di entrambe.
Il Napoli che non vince da due turni concede alla Juventus una mezza prateria per prendere un piccolo largo. Mercoledi il distacco potrebbe aumentare Atalanta permettendo.
Proprio questa partita dirà se questo campionato è cambiato a favore della Juve oppure c’è ancora da attendere altre prove. In soli 8 giorni la Juve ha preso 5 punti al Napoli e non è ancora finita. Allegri, che piaccia o no, è tra i migliori 4 allenatori più preparati in Europa per strategia, cambi in corsa e gestione del gruppo. La capacità del toscano è quella di saper muovere i suoi uomini con estrema facilità come in una scacchiera. Anche ieri, alla mia solita domanda se fosse stato un problema gestire gli innumerevoli infortuni ( superiori per numero alla scorsa stagione ) e dunque condizionando e non poco il percorso di inseguimento al Napoli, la sua risposta è stata chiara e perentoria chiarendo che sia Bernardeschi che Cuadrado tra non molto si ricongiungeranno al gruppo. Ha forse sorvolato la mia domanda ma la risposta data è fin troppo soddisfacente. Questa risposta è parsa come una più che tangibile soddisfazione per aver vinto ugualmente anche facendo a meno dei suoi due gioielli. Una ennesima prova di qualità nel saper decidere in breve tempo con la solita freddezza che lo contraddistingue.
Per entrambi i giocatori si prevede un rientro non in tempi molto estesi per parola dello stesso tecnico.
Ripartiamo da qui allora, dalla gara del dopo Udinese, la Juve torna in testa dopo un inseguimento durato 7 mesi. Adesso più che mai le sorti di questo campionato sono legate solo ai bianconeri. Vincere mercoledì è pedina fondamentale nella scacchiera di Allegri: 3 punti che servirebbero ad ipotecare,con le dovute precauzioni e scaramanzie del caso,un campionato che se vinto avrebbe del leggendario. La concentrazione con cui si affronterà l’Atalanta (più forte in campo rispetto a una settimana fa) sarà il primo elemento vincente. Non saranno ammessi errori dunque o distrazioni di alcun genere. La fabbrica di Vinovo sta ultimando i dettagli per non fallile l’obiettivo principale, l’obiettivo per entrare nella leggenda.



