Non è solo pianto…
Al di là di una prestazione non certo esaltante della Juve rimane l’ennesima vittoria che porta a +16 sul Napoli e chiude il campionato in netto anticipo con numeri da record e difficilmente eguagliabili.
Tengono banco le contestazioni su almeno due episodi che faranno discutere per molto tempo.
Espulsione di Meret per tocco sulla gamba sinistra con la punta del piede su Cristiano Ronaldo. Meret commette il fallo e successivamente lo dichiara. Onore al giocatore. Dunque, situazione chiarita.
Rigore inesistente ai fini del regolamento per presunto mani di Alex Sandro che tocca si la palla con il braccio ma solo dopo che la stessa rimbalza prima sul petto.
Fa specie il comportamento scomposto e fuori luogo in più di un’occasione da parte del forte difensore partenopeo Koulibaly come l’ingiustificato coro offensivo rivolto ai bianconeri con la parola più volte urlata: “ladri”.
La Juve nel contesto di questa gara non ha nulla da cui rimproverarsi avendo difeso un doppio vantaggio meritatamente acquisito sul campo e anche moralmente per i comportamenti espressi nel corso della gara.
Il proverbiale piagnisteo partenopeo offerto durante l’incontro e successivamente anche in fase di interviste del post gara evidenziano ancora una volta l’immaturità dei napoletani a saper gestire i risultati imputando sempre colpe a terzi. Un rigore sbagliato è un episodio che appartiene esclusivamente a loro e nel caso specifico frutto di un penalty generosamente omaggiato da un evidente errore arbitrale. Ognuno si prenda le responsabilità dei propri limiti e dei propri errori senza stornellare la solita nenia stucchevole e ormai fin troppo conosciuta. Nella vita ci si può anche lamentare ma il resto poi prevede una veloce girata di pagina guardando all’immediato futuro. Quando la Juve perde le sue gare si rialza e le lamentele sono rare come trovare un diamante in terra. I successi sono basati e ancora prima creati da programmazioni e le sconfitte non possono sempre essere imputate alla ruberia presunta di altri o al San Gennaro di turno che non ti ha assistito. La Juve mentre gioca, bene o male e criticabile che si voglia, ma già programma il suo futuro economico con progetti di un nuovo stadio, uno stellare polo commerciale che sarà tra i maggiori in Italia, un mercato giocatori di assoluto livello europeo, un prestigioso vivaio giovanile e un settore di calcio femminile fiore all’occhiello.
Per arrivare ai successi bisogna prima passare alle programmazioni e ad accurati investimenti.
Attendiamo dunque ansiosi come sempre quello che potrà far seguito a questa sconfitta partenopea la solita slavina di contestazioni con dichiarazioni teatrali da parte degli attori principali che come sempre daranno ampio spazio alle loro disamine e lacrime di disperazione.
Ph. Giuliano Marchyisciano / One + Nine Images



