Poi qualcuno si chiede ancora perché si denota un allarmante disinteresse per le vicende azzurre. Queste figure barbine sarebbero da evitare in genere, e il fatto che ci si chiami Italia o che sul petto ci siano esposte 4 stelle rappresentanti i mondiali vinti anche questo non ci giustifica e non basta per farci passare sempre di diritto, qui è una questione di incompetenza e allarmante disorganizzazione, di una federazione fatiscente inclusa la non meno trascurabile realtà di un campionato dove esiste un’alta presenza di stranieri in campo.
Poi alla fine l’Italia magari rocambolescamente riuscirà anche a qualificarsi ma le premesse per durare poco in una competizione mondiale dove le distanze dalle altre sono a dir poco siderali e fare una serie di apparizioni giusto per dire “c’ero anche io” magari ci sta pure: ma tutto questo a che pro?

Che Tavecchio risponda subito in prima persona e si assuma le responsabilità di una ennesima figuraccia annunciata. La nazionale è un patrimonio italiano che va difeso ma anche lo specchio di una società italiana orfana di una identità che per anni l’ha resa un modello da imitare.