Una Juventus non irresistibile si impone con forza e determinazione. Conquista i tre punti battendo il Lokomotive nei minuti finali con un gran goal di Douglas Costa e si porta in testa al gruppo D.

Qualcuno ha storto il naso e non ha approvato la gara espressa dalla Juventus contro il Lokomotiv a tratti brillante e a tratti apatica. Il calcio non è sempre scevro da dubbi ed interrogativi specie quando ci si aspetta magari una compagine  sempre tonica e in grado di offrire goal e spettacolo. La Juve dell’era Sarri è iniziata tra mille interrogativi nella speranza di replicare quella del tecnico toscano quando con il Napoli offriva spettacolo puro ricco di emozioni e trame di gioco spesso invidiate. A più riprese, lo stesso tecnico toscano, ha più volte spento gli entusiasmi di chi si aspettava già di vedere una Juve più dedita al puro divertimento ma spesso certe chimiche devono sposarsi con i componenti a disposizione. I giocatori che Sarri ha trovato alla Juventus devono adattarsi ai dettami del trainer ex Napoli e Chelsea  ma forse ancor più è Sarri che dovrà allinearsi con le caratteristiche di una squadra già formata.

Aaron Ramsey, poi pareggio di Aleksei Miranchuk ed infine un capolavoro di Douglas Costa portano la Juve a conquistare il suo girone a 10 punti con due turni di anticipo guadagnando aritmeticamente il passaggio agli ottavi di Champions League.

Se i meriti di questa conquista sono indubbiamente legati alle reti di Ramsey e Douglas Costa bisogna evidenziare tuttavia  il miracoloso intervento di Bonucci sulla linea che salva le speranze e ambizioni delle squadra campione d’Italia. I bianconeri hanno amministrato le forze subito dopo il vantaggio  grazie a Aaron Ramsey che ribatteva  una punizione di Cristiano Ronaldo maldestramente sfuggita al portiere del Lokomotive. Successivamente il tono gara diminuiva di intensità facendo presupporre che potesse ripetersi qualche appannamento sulla continuità già vissuto con Verona,Spal,Genoa e Torino. La Champions league e il campionato vanno gestiti in modo diverso, due tipologie di calcio che necessitano di preparazioni opposte e a volte la concretezza lascia poco spazio allo spettacolo. Maurizio Sarri parla nel post gara e spiega chiaramente che la sua Juve non è stata una delle migliori ma nel gruppo certi elementi di valore fanno la differenza. A volte il calcio è strano ed incomprensibileallo stesso tempo e spesso sfugge a logiche e cervellotici ragionamenti regalando sempre la soluzione migliore. Cristiano Ronaldo risente di un fastidio agli adduttori e lascia il posto a chi poi risolverà la gara con una spettacolare goal da cineteca e la rete che si gonfia cancella inevitabilmente ogni dubbio, ragionamento, previsione.

Archiviata la parentesi Champions ora la testa torna al campionato con la sfida di rango che vedrà Juventus e Milan scontrarsi domenica sera all’Allianz. La storia continua per chi è sempre condannato a vincere.