Questa mattina uno Tsunami di post, commenti, dissensi sul passaggio di Dybala a favore dei nerazzurri.

Al di là della decisione del singolo diventato Dybala solo grazie ai colori bianconeri e visto che da sempre non è mai stato un fuoriclasse ma campione sicuramente si, il mio personale disappunto verso il nostro ex è solo quello di aver fatto piangere ( non saprei onestamente quanto fossero sincere quelle sue lacrime invece ) tanti bambini che lo hanno sempre visto come punto di riferimento. Ecco quello è bastato per farsi una chiara idea, situazione non bella da mandare giù.

Al di là di quello che è stato con la situazione contrattuale e non sto qui a ripetere i fatti ormai noti a tutti ( di questa vicenda le colpe che piaccia o no vanno ripartite tra dipendente e società appartenente inutile girarci tanto intorno) direi che nella valutazione complessiva non abbiamo perso un fuoriclasse, definizione questa di un atleta che rispetto agli altri ha numeri e potenzialità per realizzare cose che altri non riescono a fare in modo naturale. È andato altrove Dybala e va bene, un giocatore che ci lascia e va in altra squadra. Ecco, capisco l’arrabbiatura per la destinazione, fattore assolutamente comprensibile per i retaggi tra due società mai amiche, squadra questa non gradita ai nostri gusti sicuramente, squadra che con nostri giocatori, allenatori, dirigenti ha vinto qualcosa. Non amo ora fare della dietrologia ma capire il tifoso juventino che ora è arrabbiato quello si. Se ora scrivo che Dybala vedrà vincere la sua ex squadra qualcuno mi potrà criticare ma credo che la ruota della vita alla fine si fermi sempre davanti a te e freddamente ti consegni il conto. Dybala riceverà questo conto. E per quanto la società Juve abbia potuto errare nella lunga ed estenuante trattativa di rinnovo rimane fermo e cementato il concetto di società prima ed inequivocabilmente sola cosa primaria e poi, ma molto poi il giocatore. Chiunque esso sia.

Dunque cari amici e tifosi, ricorderemo questo episodio, questo momento, una parentesi della storia dei nostri giorni ma con effimero ricordo però, una di quelle parentesi che si dimenticano presto perché non lasciano segni indelebili. Inutile citare nomi che hanno lasciato ancor oggi segni, graffiti, tatuaggi in noi, insomma cose difficilmente rimuovibili, ma questa di Dybala con tutto il rispetto per lui non rimarrà mai segnata nella storia di questa società. Chi lascia la Juve perde, la Juve non perde chi la lascia….