LE PAGELLE DI SIGNORAMIACALCIONEWS. (a cura di Massimiliano Fantasia).
MICHELE DI GREGORIO 6 : Poco impegnato oggi il numero 16 della Juventus: ci mette una pezza nella ripresa sul colpo di testa di Pasalic, sporcandosi in quell’occasione i guantoni. Poche responsabilità sul gol di Sulemana.
FEDERICO GATTI 5.5 : Pesa la troppa leggerezza in occasione del gol di Sulemana. Dopo l’errore di Adzic esce alto per tappare il buco ma viene saltato con grande facilita’ dalla freccia atalantina, che arma il sinistro e fulmina Di Gregorio. Meno sicurezza del solito oggi. (Dal 62′ JOAO MARIO 6 ) : Vanifica un buon contropiede ma si fa perdonare con il mezzo assist per Cabal.
GLEISON BREMER 6.5 : Il capitano è speranza: sì, perché è lui a tenere viva la fiammella della rimonta con i suoi interventi difensivi. Uno su tutti: la spaccata a murare la conclusione a botta sicura in area di rigore di Sulemana. (Dal 75′ JUAN DAVID CABAL 7 ) : Bentornato Juan! Il gol, nel momento più delicato della partita. La sua duttilità sarà un’arma preziosissima per Tudor, ora godiamoci il suo rientro. LLOYD KELLY 6 : Supporta tanto l’azione, sganciandosi in avanti sulla corsa di sinistra per scodellare anche qualche buon pallone in mezzo. Pochi patemi difensivi, partita senza grosse sbavature per il centrale inglese.
PIERRE KALULU 6 : Da esterno alto garantisce più spinta rispetto alle precedenti uscite. L’Atalanta gli concede campo e lui lo sfrutta, premendo forte in cross e sovrapposizioni. Sfiora il gol colpendo un palo nel primo tempo, poi nella ripresa viene nuovamente abbassato sulla linea dei difensori e non va in difficoltà mai.
TEUN KOOPMEINERS 6.5 : Personalità. Quanto fa bene al cuore e alla mente associare questa parola a Koop, oggi se l’è meritata. Perché ha davvero dimostrato di volersi prendere la Juventus con la sua prestazione: rognoso in recupero palla, lesto e intelligente tatticamente nelle scelte di manovra. Si è passato tanto da lui, e ii palloni giocati hanno quasi sempre avuto una logica interessante.
KHEPRHEN THURAM 6 : Tutto lo stadio era in piedi su quel tiro deviato, terminato di un soffio a lato. Illusione del gol, peccato. Ha speso tanto in questo avvio di stagione, la stanchezza sembra farsi sentire. Tudor lo nota e lo fa rifiatare con un cambio nella ripresa. (Dal 56′WESTON MCKENNIE 6.5 ) : Torna nel suo ruolo di centrocampista ed è uomo-ovunque. Propizia l’espulsione di De Roon ed è sempre una minaccia con i suoi inserimenti.
ANDREA CAMBIASO 6.5 : Cambiaso mezz’ala è stato chiesto a Tudor alla vigilia, ecco oggi ne abbiamo avuto l’esempio. Primo tempo sontuoso, ripresa un po’ in calo ma come ha interpretato il ruolo di esterno oggi è da manuale. A tagliare il campo, a creare solchi centralmente e alzare il baricentro in progressione palla al piede.
VASIJLE ADZIC 5 : Se in fase offensiva crea tre pericoli verso la porta di Carnesecchi con due tiri dalla distanza e una punizione, in copertura fa acqua da tutte le parti. L’Atalanta lo grazia inizialmente in contropiede dopo un pallone perso, ma non perdona al secondo errore davanti alla difesa che spalanca la strada al gol di Sulemana. Ha bisogno di sbagliare e imparare, con equilibrio di giudizio: è come si rialza dall’errore ora l’importante. (Dal 56′DUSAN VLAHOVIC 5.5 ): Tocca qualche pallone, senza successo, non riuscendo a trasformarlo in oro come nelle precedenti uscite da subentrato.
KENAN YILDIZ 6.5 : Fa ciò che vuole nei primi 45′. Illumina, trascina, inventa, è pericolo costante . Più controllato nella ripresa, ma la Juve passa praticamente sempre dai suoi piedi per dare forma ai suoi spunti offensivi.
LOIS OPENDA 5 : Si sente un 9 e Tudor continua a schierarlo lì: il lavoro che fa è preziosissimo, non ci sono dubbi, ma – parere personale , l’habitat migliore nel quale potrebbe esaltarsi è dietro l’unica punta. Lì ha libertà di agire, svariare, non dare punti di riferimento. Cosa che fa anche da terminale offensivo, ma così si perde il riferimento in area di rigore. (Dal 62′EDON ZHEGROVA 7 ): Spacca letteralmente in due la partita e non è ancora in condizione. Ci farà tanto divertire quest’anno, questo è sicuro.
ALLENATORE IGOR TUDOR 6 : Pareggio che sta molto stretto contro un Atalanta che spesso ha messo in difficoltà questa Juve;servivano tre punti dopo Verona e non sono arrivati,Igor parte con un 11 che fa discutere ma è uomo che sa riconoscere e non ha vergogna di cambiare idea come prova tatticamente a fare più volte in corsa senza riuscire ancora una volta a sfruttare come dovrebbe tutto il potenziale offensivo di questa squadra anche per questione di equilibri.Si rifarà.
MICHELE DI GREGORIO 6 : Poco impegnato oggi il numero 16 della Juventus: ci mette una pezza nella ripresa sul colpo di testa di Pasalic, sporcandosi in quell’occasione i guantoni. Poche responsabilità sul gol di Sulemana.
FEDERICO GATTI 5.5 : Pesa la troppa leggerezza in occasione del gol di Sulemana. Dopo l’errore di Adzic esce alto per tappare il buco ma viene saltato con grande facilita’ dalla freccia atalantina, che arma il sinistro e fulmina Di Gregorio. Meno sicurezza del solito oggi. (Dal 62′ JOAO MARIO 6 ) : Vanifica un buon contropiede ma si fa perdonare con il mezzo assist per Cabal.
GLEISON BREMER 6.5 : Il capitano è speranza: sì, perché è lui a tenere viva la fiammella della rimonta con i suoi interventi difensivi. Uno su tutti: la spaccata a murare la conclusione a botta sicura in area di rigore di Sulemana. (Dal 75′ JUAN DAVID CABAL 7 ) : Bentornato Juan! Il gol, nel momento più delicato della partita. La sua duttilità sarà un’arma preziosissima per Tudor, ora godiamoci il suo rientro. LLOYD KELLY 6 : Supporta tanto l’azione, sganciandosi in avanti sulla corsa di sinistra per scodellare anche qualche buon pallone in mezzo. Pochi patemi difensivi, partita senza grosse sbavature per il centrale inglese.
PIERRE KALULU 6 : Da esterno alto garantisce più spinta rispetto alle precedenti uscite. L’Atalanta gli concede campo e lui lo sfrutta, premendo forte in cross e sovrapposizioni. Sfiora il gol colpendo un palo nel primo tempo, poi nella ripresa viene nuovamente abbassato sulla linea dei difensori e non va in difficoltà mai.
TEUN KOOPMEINERS 6.5 : Personalità. Quanto fa bene al cuore e alla mente associare questa parola a Koop, oggi se l’è meritata. Perché ha davvero dimostrato di volersi prendere la Juventus con la sua prestazione: rognoso in recupero palla, lesto e intelligente tatticamente nelle scelte di manovra. Si è passato tanto da lui, e ii palloni giocati hanno quasi sempre avuto una logica interessante.
KHEPRHEN THURAM 6 : Tutto lo stadio era in piedi su quel tiro deviato, terminato di un soffio a lato. Illusione del gol, peccato. Ha speso tanto in questo avvio di stagione, la stanchezza sembra farsi sentire. Tudor lo nota e lo fa rifiatare con un cambio nella ripresa. (Dal 56′WESTON MCKENNIE 6.5 ) : Torna nel suo ruolo di centrocampista ed è uomo-ovunque. Propizia l’espulsione di De Roon ed è sempre una minaccia con i suoi inserimenti.
ANDREA CAMBIASO 6.5 : Cambiaso mezz’ala è stato chiesto a Tudor alla vigilia, ecco oggi ne abbiamo avuto l’esempio. Primo tempo sontuoso, ripresa un po’ in calo ma come ha interpretato il ruolo di esterno oggi è da manuale. A tagliare il campo, a creare solchi centralmente e alzare il baricentro in progressione palla al piede.
VASIJLE ADZIC 5 : Se in fase offensiva crea tre pericoli verso la porta di Carnesecchi con due tiri dalla distanza e una punizione, in copertura fa acqua da tutte le parti. L’Atalanta lo grazia inizialmente in contropiede dopo un pallone perso, ma non perdona al secondo errore davanti alla difesa che spalanca la strada al gol di Sulemana. Ha bisogno di sbagliare e imparare, con equilibrio di giudizio: è come si rialza dall’errore ora l’importante. (Dal 56′DUSAN VLAHOVIC 5.5 ): Tocca qualche pallone, senza successo, non riuscendo a trasformarlo in oro come nelle precedenti uscite da subentrato.
KENAN YILDIZ 6.5 : Fa ciò che vuole nei primi 45′. Illumina, trascina, inventa, è pericolo costante . Più controllato nella ripresa, ma la Juve passa praticamente sempre dai suoi piedi per dare forma ai suoi spunti offensivi.
LOIS OPENDA 5 : Si sente un 9 e Tudor continua a schierarlo lì: il lavoro che fa è preziosissimo, non ci sono dubbi, ma – parere personale , l’habitat migliore nel quale potrebbe esaltarsi è dietro l’unica punta. Lì ha libertà di agire, svariare, non dare punti di riferimento. Cosa che fa anche da terminale offensivo, ma così si perde il riferimento in area di rigore. (Dal 62′EDON ZHEGROVA 7 ): Spacca letteralmente in due la partita e non è ancora in condizione. Ci farà tanto divertire quest’anno, questo è sicuro.
ALLENATORE IGOR TUDOR 6 : Pareggio che sta molto stretto contro un Atalanta che spesso ha messo in difficoltà questa Juve;servivano tre punti dopo Verona e non sono arrivati,Igor parte con un 11 che fa discutere ma è uomo che sa riconoscere e non ha vergogna di cambiare idea come prova tatticamente a fare più volte in corsa senza riuscire ancora una volta a sfruttare come dovrebbe tutto il potenziale offensivo di questa squadra anche per questione di equilibri.Si rifarà.

