(Alessandro Alestra)
La partita contro la squadra rivelazione del campionato (la Dea di mister Gasperini), ci dimostra ancora una volta che caratteristiche come condizioni atletica e voglia di vincere, sono quel mix di ingredienti fondamentali per raggiungere mete ambite. La partita di ieri ha dimostrato come a Milano, una Juventus a corrente alternata, che grazie ai soliti solisti ,che hanno dimostrato tenacia e mai essere domi con innata voglia di vincere fino al 90° alla fine rimaniamo appesi a quel filo di speranza in fase risolutiva. Cr7 si rivela cecchino freddo e impassibile davanti al portiere avversario e sigla una doppietta su rigore. Ebbene, questa musica deve cambiare, perché se nel torneo nazionale grazie alla debacle delle concorrenti il traguardo sembra più vicino (mantenendo sempre massima prudenza) in campo internazionale questi atteggiamenti si pagherebbe assai cari.
Con l auspicio che queste “lezioni” possano veramente servire per il finale di stagione, ci vuole più rigore da parte di squadra, allenatore e staff.



