(Paolo Rachetto)

Il capitano di lungo corso bianconero Giorgio Chiellini ai microfoni del magazine web sportivo francese So Foot, ha parlato di molti argomenti sul passato e sul presente alla Juve. Pubblichiamo uno stralcio dell’intervista.


Intervistato ai microfoni del magazine web sportivo francese So Foot del capitano della Juventus, Giorgio Chiellini, che ha parlato di molti argomenti sul passato e sul presente alla Juventus.


Il ritiro

Non sto pensando di smettere. Ritirarmi in uno stadio vuoto, senza tifosi non è calcio, mancano le emozioni. Ma è sempre meglio che niente. Purtroppo bisogna adattarsi a questa terribile emergenza“.


I duelli sul campo

Amo vincere un duello con un attaccante, e quando riesco a bloccare un tiro o a salvare un gol, ho una grande scarica di adrenalina. Chiaramente segnarne uno è diverso, non è paragonabile, ma fare un salvataggio in una gara importante resta sempre dentro di me. Il mio gol segnato contro il Barcellona nei quarti di finale di Champions League di quattro stagioni fa, mi ha dato molta meno soddisfazione di aver impedito a Harry Kane di segnare a un minuto dalla fine in una partita molto combattuta come quella contro il Tottenham del 2018. Per vincere i duelli devi sempre pensare al peggio, questo è il prezzo riservato ai giocatori ‘normali’ come me e Andrea Barzagli. Lui è stato un grandissimo difensore, ma non abbiamo le qualità da fuoriclasse di Sergio Ramos o Van Dijk“.


Zlatan Ibrahimovic?

Il mio miglior nemico. Lo stimo molto e ci rispettiamo. Nella mia prima stagione alla Juventus siamo stati compagni di squadra e non ho mai fatto un passo indietro contro di lui, non ho mai avuto paura di affrontarlo. Quando è passato all’Inter, è diventato un nemico assoluto, ma al Milan e in Nazionale un semplice avversario“.


La Superlega

Cinque anni fa dissi al presidente Andrea Agnelli che speravo di giocare ogni settimana contro Barça, Real, Psg, Bayern Monaco. Per un calciatore di alto livello è il massimo. Spero che il calcio possa cambiare, magari con un nuovo format per la Champions League. Con il Covid-19 è cambiato tutto, siamo in un limbo e la crescita ha lasciato spazio all’incertezza“.

Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine