Andrea Pirlo ha presentato a JTV, il Derby d’Italia di domani sera a San Siro, ore 20.45 tra Inter e Juventus gara di andata delle semifinali della Coppa Italia 2020-2021. “Voglio vedere una squadra consapevole della propria forza. Giochiamo il primo round perché è una partita che si gioca su 180 minuti. Domani non sarà decisiva, dovremo essere bravi a gestirla e soprattutto a segnare. Ci siamo preparati in questi giorni a quello che potrà accadere domani in campo”.
Andrea Pirlo, ha presentato a JTV, il Derby d’Italia di domani sera a San Siro, ore 20.45 tra Inter e Juventus, semifinale di andata della Coppa Italia 2020-2021.
Queste le sue parole:
La squadra di San Siro
“Voglio vedere una squadra consapevole della propria forza. Giochiamo il primo round perché è una partita che si gioca su 180 minuti. Domani non sarà decisiva, dovremo essere bravi a gestirla e soprattutto a segnare. Gli errori del Meazza di alcune settimane fa, hanno insegnato tanto. Ha insegnato che quando non siamo sul pezzo non siamo noi stessi. Da lì siamo ripartiti facendo grandi prestazioni. Ho un gruppo di ragazzi ancora con tanta voglia di vincere dentro e questa è una cosa fondamentale per una squadra ambiziosa come siamo noi. E questa è la forza che mi porto dentro tutti i giorni”.
L’Inter
“Mi attendo la solita gara che fa l’Inter. Cerca di mettere in campo le proprie idee, l’allenatore (Antonio Conte ndr.) lo conosciamo bene. Ci siamo preparati in questi giorni a quello che potrà accadere domani in campo. È una squadra molta brava a chiudersi e ripartire, ha giocatori molto veloci e bravi a tenere il campo, negli inserimenti. Dovremo fare una partita attenta“.
La formazione
“Qualcosa cambieremo, ci sarà il rientro di Gigi Buffon in porta. L’unica defezione sarà Aaron Ramsey che ha avuto un lieve risentimento ieri in allenamento e speriamo di recuperarlo sabato. Per il resto vedremo domani a San Siro. Arthur? È una mezzala di costruzione. È molto bravo a gestire la palla, dà i tempi alla squadra ed è sempre in movimento. È uno che ci dà delle grosse geometrie. Morata? Sì è il centravanti moderno che cercavamo. Siamo riusciti a riportarlo a casa, ci sta dando tanto. Non è un attaccante statico che sta fermo in mezzo all’area, ma gli piace svariare su tutto il fronte d’attacco, attacca bene la profondità e sa giocare bene con i compagni“.
Ph. Giuliano Marchisciano / One + Nine Image


