Sono partite in tante, in tantissime, 32 se contiamo solo la fase a gironi, molte di più se si aggiungono al calcolo tutti i turni preliminari da cui tra l’altro è partito il Monaco.  Ma solo in 2 ce l’hanno fatta, le 2 più forti o forse le due che è giusto che siano lì a Cardiff a giocarsi la coppa dalle grandi orecchie. Da una parte il Real Madrid, ormai abituato a questi grandi traguardi, una squadra piena di campioni e in grado di conquistare 3 finali nelle ultime 4 edizioni della Champions League. Una squadra in grado di non farsi travolgere dall’uragano Atletico e di mantenere la calma dopo l’1-2 iniziale che avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi squadra. E poi c’è lui, Cr7, il 4 volte pallone d’oro e prossimo al quinto a meno che di un incredibile stravolgimento che potrebbe portare un bianconero sul posto più alto del podio. Dall’altra parte invece c’è la Juventus, la squadra che forse nessuno si aspettava in finale a inizio stagione, squadra che invece con il tempo è riuscita a costruirsi una propria identità grazie anche al passaggio al 4-2-3-1 a metà stagione e grazie alla grande applicazione al lavoro di ogni componente della rosa. Inoltre alla squadra di Torino non mancano i fenomeni, a partire da Buffon, una sicurezza in mezzo ai 3 pali, e terminando con il Pipita, giocatore in grado di confermarsi, la cosa più difficile, anche alla Juventus, squadra con uno stile di gioco totalmente diverso da quello partenopeo. A prescindere dal risultato finale sarà sicuramente una partita fantastica, che terrà attaccati alla televisione milioni di appassionati e che sarà ricordata da tutti, per sempre.

Flavio Dell’Erba