Torna la Champions League in casa bianconera. Andrà in scena all’Allianz Stadium, domani sera alle ore 21.00, Juventus-Valencia, incontro valido per il 5° turno della fase a gironi eliminatori. La Juventus, forte del primato in classifica, cerca la matematica certezza del passaggio alle fasi finali. Il Valencia invece necessita di punti utili per superare il Manchester United. Il tecnico degli spagnoli Marcelino, come da tradizione d’ogni vigilia di Champions, risponde alle domande dei cronisti in merito al match:

“Domani sera sarà decisiva per noi, ci impegneremo moltissimo. È una partita di una competizione importante contro una squadra candidata a vincerla. Noi abbiamo intenzione di vincere perché dipende da questa vittoria il nostro futuro in Champions. Sarà una partita lunga, difficile, ma la squadra sta bene. Per i nostri avversari non è facile vedersela con noi, abbiamo intensità e speriamo che questo ci porti a vincere. Puntiamo a vincere. Qualsiasi distrazione o mettere l’attenzione su di un altro risultato non ci porterà nulla di positivo. Ci condiziona il dover giocare sabato prossimo contro il Real Madrid? Ovviamente no, pensiamo solo alla partita di domani. Poi la partita col Real sarà tra quattro giorni e anche il Real è nelle stesse condizioni perché gioca contro la Roma domani per sapere se sarà la prima del gruppo… Per noi quindi l’attenzione è fissa sulla partita di domani che vogliamo vincere, poi penseremo all’altra partita. Stesso undici visto contro il Rayo? Oggi se l’allenamento va come deve andare e tutti stanno bene, abbiamo qui anche riserve importanti. Ma non farò grandi cambi se tutti stanno bene. Dopo un inizio dagli scarsi risultati siamo cresciuti. Ora oltre al gioco abbiamo cominciato a vincere. I nostri attaccanti fanno gol, assist e mettono in difficoltà la difesa avversaria e ora lo dite. Ma lo facevano anche prima, solo che mancavano i gol. L’importante è continuare con questo atteggiamento e ne sono sicuro perché abbiamo giocatori di alto livello. Nel calcio ci sono a volte situazioni difficili da spiegare e che non hanno una logica certa. Il periodo iniziale è stato uno di questi. Un piano per fermare Ronaldo? Mi sembrava strano non ci fossero domande su Cristiano. Lui è un giocatore straordinario, non credo che abbia poi così tanta importanza l’espulsione di Valencia, perché non sono gli avversari a decidere chi viene espulso, se no fosse per me giocheremmo 11 contro nessuno. Lui, come ha dimostrato nella sua carriera, gioca sempre al massimo, vuole vincere, vuole segnare e a parte il suo grande talento ha questa ambizione smisurata che lo porta a voler essere il migliore sempre. Quindi non penso troveremo un Cristiano diverso rispetto a quello cui eravamo abituati in Spagna e sappiamo bene quali sono le sue caratteristiche. Titolari a centrocampo? Coquelin è arrivato l’anno scorso e ha avuto un rendimento alto, poi a causa dell’infortunio è stato costretto a stare fuori a lungo, ma ha lavorato molto ed è tornato come se non fosse successo nulla. Ovvio che poi dopo una lunga inattività i minuti nelle gambe siano minori, ma credo domani ci sarà, così come Kondogbia. Domani mattina decideremo la squadra che scenderà in campo. Garay? Se perde una partita come quella di domani è perché non sta bene. Il colpo che ha preso venerdì è stato duro e ha ancora qualche difficoltà addirittura di camminare, quindi non è in grado di reggere una partita di questo livello. Stiamo seguendo l’evoluzione e vedremo se può esserci sabato. Non mi aspettavo di arrivare qui in questa situazione, anzi pensavo avrei avuto più punti. Per esempio il pareggio con lo Young Boys, la vittoria mancata contro il Manchester che avremmo meritato, questi pareggi ci mettono in difficoltà. Giochiamo una delle partite più difficili domani, ma non c’è dubbio che la squadra con le ultime vittorie sta meglio, ha uno stato d’animo diverso e più allegria. L’abbiamo dimostrato. Lo United insegna? Ogni partita ha una storia a sé. Le squadra hanno ognuna stili e caratteristiche diversi. Quello che mi piacerebbe domani è avere la capacità di fare centro come ha fatto il Manchester e, a prescindere dai meriti, vorrei vincere. Come è successo al Manchester. La squadra di Allegri era superiore, aveva quasi raggiunto la vittoria, ma la vittoria nel calcio si vede dai gol. E se uno gioca peggio ma fa più gol, vince. E noi abbiamo una possibilità di vincere domani. Come la giocheremo? Su una lavagna vincerei di sicuro, ma quando poi sei sul campo le cose cambiano. Giocheremo contro un grande avversario e noi cercheremo di avere il massimo rendimento, cercando di fare in modo che il nostro avversario non vinca. Credo che dovremo mettere in campo le nostre caratteristiche e una di queste è la pazienza. L’avversario è molto forte e noi dovremo contrastare questa potenza in tutta la partita. Come dicevo all’inizio la partita sarà lunga, combattuta e difficile, ma è normale. Siamo in Champions. Se fossimo a casa non potremmo giocare questa partita incredibile. Questa è una partita che può far crescere la squadra, la città, i tifosi, Ed è una fortuna poterla giocare. Questa volta c’è Dybala, l’altra volta c’era Benrardeschi che aveva giocato benissimo. Ci saranno differenze, ma qualsiasi giocatore metta in campo Allegri ha giocatori ottimi. Dybala oltretutto è in un grande periodo, è un ottimo giocatore, ma tutti i giocatori della Juve sono straordinari. Quindi non siamo preoccupati da un singolo giocatore, ma da quello che può fare la Juventus nel suo complesso. E dovremo bloccare questa potenza della Juve”.

Ph. Giuliano Marchisciano / One Nine + Images