Juventus

( Emanuele Tonini) ( Piera Fabiano)

Quarta vittoria consecutiva in campionato  cinque se consideriamo la Champions League, per la Juventus,  al termine di una gara tirata, sofferta , condita dalle solite polemiche, immancabili come l’arrivo del lunedì.

La Juve schiera l’ormai classico 4-4-2, con Szczesny tra i pali, difesa a quattro composta da Danilo e De Sciglio sulle fasce, e Bonucci con Chiellini centrali. Centrocampo dove Cuadrado e Bernardeschi fungono da  esterni e Bentancur e Locatelli centrali dove Locatelli gioca da Play. In attacco coppia formata da Kean e Chiesa. La Roma contrappone un 4-2-3-1 messo in campo da Mourinho subissato di fischi e insulti per gran parte della partita. Arbitra invece la partita il signor Orsato della sezione di Schio. La Juve conferma la sua tradizione positiva allo Stadium contro i giallorossi e si impone di misura 1-0, con Kean che risulta match winner della partita con il gol segnato al 16 su rimpallo dovuto ad un colpo di testa di Bentancur. La Juve in fase di impostazione si piazza con un 3-5-2 con De Sciglio che si alza a centrocampo con i tre di difesa che rimangono Danilo e Chillini esterni e Bonucci centrale. Dopo un buon inizio bianconero, con un tiro di Bernardeschi respinto da Rui Patricio, è la Roma a farsi pericolosa, con Szczesny che respinge un colpo di testa di Mancini, i romanisti insistono, con la Juve a difendersi non senza qualche problema. Ma al 16° la squadra di Allegri passa in vantaggio, azione di Cuadrado che cambia gioco, pescando De Sciglio in avanti, cross del difensore bianconero, Bentancur colpisce di testa e il pallone sbatte sulla testa di Kean ed entra in rete. Nonostante il gol la squadra non è proprio brillante, Chiesa non incide forse anche per il ruolo in cui è schierato e quindi il gioco ristagna molto a centrocampo con un prolungato possesso palla, con lanci spesso imprecisi in avanti. Alla fine del primo tempo, Chiellini perde palla sulla trequarti con Abraham che ruba palla, entra in area di rigore, passa a Mkhitaryan che viene atterrato da Szczesny ( ammonito ), nel cadere l’Armeno passa con la mano il pallone ad Abraham che insacca, ma Orsato aveva già fischiato il rigore per i giallorossi,  non concedendo il vantaggio che comunque sarebbe stato inutile visto il tocco di mano volontario di Mkhitaryan. Sul dischetto si presenta Veretout il cui tiro angolato, viene magistralmente respinto dal portiere polacco  che salva così il risultato. Le due squadre vanno così al riposo sul risultato che poi sarà anche quello finale,  1-0. Nella ripresa grande azione di De Sciglio sulla fascia, arriva al cross per  Bernardeschi che in rovesciata impegna il portiere giallorosso che  non trattiene, si avventa Kean che da due passi spara in curva, occasione clamorosa quindi per la Juve che sfiora il raddoppio. Sempre De Sciglio,  uno dei migliori poco dopo prova la conclusione personale, mancando di poco il bersaglio. Un altro contrasto in area juventina tra Chiellini e Pellegrini, accende altre polemiche,  ma si vede benissimo che il fallo è del numero 7 giallorosso. Le due squadre sono  bloccate, per via del gioco poco fluido  e spezzettato, la Juve cerca di ragionare e fare possesso palla, facendo correre il cronometro,  mentre la Roma sembra aver perso smalto e ritmo. Intorno al 70° inizia la girandola di cambi in casa Juve, quando escono Kean e Chiesa, in ombra questa sera il numero 22, per far posto al duo Morata e Kulusevski, cambi che non modificano lo schema tattico bianconero. Chiellini al 72° salva in angolo su Vina che entra in area in slalom. Al 76° esordisce Arthur , per fare densità a centrocampo sostituendo Bernardeschi . Nell’ultimo quarto d’ora la Roma attacca a testa bassa e la Juve resiste. Nel finale Alex Sandro sostituisce De Sciglio, che esce tra gli applausi e dopo 3 minuti di recupero,  l’arbitro Orsato fischia la fine, con la Juve che conquista tre preziosissimi punti  che ci proiettano alla sfida di San Siro domenica prossima con il morale alle stelle, per continuare la risalita in classifica. Concludiamo con i cartellini gialli, assegnati a Szczesny al 43°, De Sciglio al 49° e Danilo all’87°. Seguono adesso le pagelle elaborate dalla nostra Piera Fabiano.

SZCZESNY 8 come il numero di detrattori che ci si augura saranno rimasti dopo la sua prestazione di stasera.

DE SCIGLIO 7,5 per l’assist che ha portato Kean al gol. Meriterebbe anche 8, ma sulla performance eccezionale degli alunni sempre poco eccellenti di solito si sbilanciano poco anche i maestri.

CHIELLINI 7 non è la sua partita perfetta, ma la rende perfetta per noi tifosi: ROCCIA

DANILO 6 fa il suo. E ce lo facciamo bastare.

BONUCCI 6,5 per la resistenza storica sulla botta allo stomaco. E per la deviazione provvidenziale sul tiro di Cristante.

CUADRADO 5 stasera poco in partita, ma non si può essere sempre al top. Accontentiamoci una volta tanto.

BERNARDESCHI 7 perché stasera ci ha fatto vedere il giocatore che mancava da due anni. E anche perché se fosse entrato quel gol in rovesciata sarebbe venuto giù lo stadio e anche una buona parte dell’arredo salotti dei tifosi juventini.

LOCATELLI 5,5 non bello e non balla. Ma gli possiamo dare tempo perché se lo merita.

BENTANCUR 6,5 e sto! Ok quello è il sette e mezzo, ma noi non siamo poi così fiscali suvvia!!!!

KEAN 7 non ci si dilunga. Ha fatto quello che ci serviva.  Punto.

CHIESA chi l’ha visto stasera batta un colpo!. PS sarebbe da 4, ma sinceramente è difficile pure digitato sulla tastiera questo numero.

KULUSEVSKI 6 e’ entrato bene. Poi così così, ma si vede che il mister sta lavorando sul suo ruolo.

MORATA S.V. speriamo si rimetta presto.

ARTHUR S.V. non benissimo nei suoi pochi minuti. Intanto però è tornato dopo tanto e per ora, va bene già questo.

MR ALLEGRI 10 sarà pure horto muso, ma stasera ci ha reso tutti felici.