Quando chiedi quale allenatore vorresti, per meglio intenderci, quale per te sarebbe il migliore per la tua squadra, la risposta non si fa attendere e tutto si focalizza su Massimiliano Allegri. Doti da buon psicologo di gruppo con la voglia di perfezionarsi sempre e con la grande dote di saper sempre amalgamare una formazione in base all’avversario di turno. Con il Cagliari, gara fin troppo sofferta e condizionata da contestazioni arbitrali, ma comunque una partita che nello score del tecnico livornese conta molto perchè con essa Allegri raggiunge quota 200 vittorie in carriera e tutte in Serie A. Nel prestigio record del tecnico toscano spicca che la metà di queste gare sono state ottenute sulla panchina della Juventus. Numeri da grandi allenatori sicuramente dove però il suo inizio non fu dei migliori. Massimiliano Allegri appena lasciò il Milan trovò un ambiente ostile. Quel lontano e afoso promeriggio di quel 14 luglio quando fu accolto a Vinovo non certo con rose e champagne ma sotto una pioggia di insulti per i suoi passati in rossonero. Ma lui tra mille contestazioni è riuscito a dimostrare di valere quella panchina. La storia e la fiducia sono tutt’uno perchè Massimiliano Allegri ha dato dimostrazione della sua competenza meritandosi di diritto il rinnovo di contratto ma anche di un sostanzioso ingaggio. Ora Allegri non passa certo inosservato, già si rumoreggia parecchio attorno al suo nome e qualche big europea lo vorrebbe ma il braccio di ferro della Juve e la volontà del tecnico campione d’Italia fanno muro alle lusinghe d’oltre confine. Quel giorno arriverà certamente, il momento giungerà quando il tecnico deciderà che la sua avventura in bianconero sarà giunta al termine senza traumi e rancori ma con la certezza di aver dimostrato serietà e grande professionalità. Scovare il successore non sarà cosa semplice ma da tempo Simone Inzaghi sembra avere le caratteristiche ideali per sostituire il trainer di Livorno. Ma quel momento è lontano: almeno è quello che dirigenza e tifosi si augurano.


