E’ forse una rarità, nei tempi attuali, trovare un giovane calciatore decidere con tanta determinazione e saggio ragionamento del suo futuro rifiutando piazze più ambite e ricche di ingaggi. Simone Verdi ha deciso: resterà dov’è, e cioè nella sua squadra che tanto lo ha adottato tra mille attenzioni. Il Bologna e i suoi sostenitori hanno passato momenti diversi perchè dallo sconforto di dover perdere il proprio gioiello alla felicità di un ripensamento che ha fatto emozionare: momenti che non si possono dimenticare con facilità. La possibilità per il giocatore di Broni era quella di fare il grande balzo ma il Napoli di Sarri, che conosce molto bene il giocatore pavese, gli avrebbe forse concesso qualche uscita e non certo la certezza di un posto da titolare. Mertens,Callejòn due nomi tanto per cominciare dove la possibilità di potersi inserire appare, almeno al momento, assai difficile. Una scelta di ragionamento e non di pancia e sicuramente condita da gran carattere. Un cambiamento di rotta che ha fatto ribollire di rabbia e sconcerto i tifosi partenopei che già avevano materializzato la possibilità di vedere il giovane atleta del Bologna poter rinforzare la propria rosa per l’assalto allo scudetto.
Dietro questo inaspettato dietrofront qualcuno avrebbe letto forse in modo fantasioso la pressione di qualche grande club. La Juventus ad esempio ha sempre seguito con interesse il percorso professionale di questo giocatore ma senza mai lasciar intendere che lo stesso potesse rientrare nei piani del club campione d’Italia. Sarei però felice di essere smentito.

