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JUVE E BOLOGNA ,NON SOLO LUCUMI
(di Massimiliano Fantasia)Le indiscrezioni di questi giorni svelano nuovi dialoghi tra Bologna e Juve: i giovani talenti bianconeri possono favorire le relazioni.
Il calciomercato della Juventus passa in queste ore dalla via Emilia, confermando un vero e proprio asse caldo con il Bologna.                                                        Il nome principale al centro dei discorsi tra le due dirigenze rimane senza dubbio quello di Jhon Lucumì. Proprio nella giornata di oggi scade la clausola rescissoria da 28 milioni di euro, un crocevia fondamentale che permette alla Vecchia Signora di iniziare a trattare il prezzo del cartellino. Forte dell’imminente tesoretto di circa 20 milioni in arrivo dalla cessione di Muharemović al Leeds grazie al 50% sulla rivendita garantito dal Sassuolo, la dirigenza bianconera conta di chiudere l’affare proprio su quella cifra, facendo leva sul sì già incassato dal difensore colombiano.
I colloqui tra i vertici societari, tuttavia, si sono allargati ben oltre il futuro del centrale difensivo. Sul tavolo delle trattative, infatti, sono spuntati anche i nomi di due interessantissimi prospetti di proprietà juventina: Adzic ed Ekhator appena prel dal Genoa. Per quanto riguarda il trequartista, la Juve lo lascerebbe partire solamente in prestito in questa sessione per trovare maggiore continuità, e la piazza felsinea ha mostrato un gradimento concreto. La situazione legata ad Ekhator è invece in divenire: i bianconeri lo hanno appena acquistato dal Genoa, ma il Bologna si è mosso d’anticipo e ha chiesto di essere informato qualora la Juventus decidesse di fargli fare un’esperienza in prestito altrove.
Va precisato che le discussioni per Adzic ed Ekhator sono affari totalmente slegati dalla maxi-operazione per Lucumì. Non si tratta, dunque, di contropartite tecniche inserite per abbassare le pretese economiche dei rossoblù. Tuttavia, la disponibilità mostrata da Carnevali nel discutere il futuro di questi giovani talenti serve inevitabilmente a oliare i rapporti diplomatici tra le due società. Una mossa strategica intelligente, mirata a mantenere un clima di grande collaborazione che potrebbe rivelarsi decisivo per sbloccare l’arrivo del colombiano a Torino.