La cessione di Leonardo Bonucci al Milan è stata un fulmine a ciel sereno che ha spiazzato molti e che ha inevitabilmente indotto opinionisti e tifosi medi a porsi degli interrogativi che vedrebbero come protagonista anche il portiere rossonero classe ’99 Gianluigi Donnarumma. Partiamo da un presupposto: Bonucci è tra i migliori difensori in circolazione, e seppur a fine carriera è surreale che una società lungimirante e attenta come la Juventus lo abbia ceduto per “soli” 40 milioni ad una diretta concorrente e – sportivamente parlando – rivale, quando poteva capitalizzare una plusvalenza ben più ingente cedendolo all’estero dove ne avrebbe ricavati almeno una ventina in più. Poi le dichiarazioni di Marotta in passato su Donnarumma – tra cui una di sole tre settimane fa quando la trattativa per il rinnovo contrattuale del portiere sembrava essere in stand by – in cui lasciava intendere che una società come la Juventus avesse legittimamente l’intenzione di provarci sono molto curiose in questo senso. Sarà dunque il “sacrificio” di Bonucci il tassello che ha aperto concretamente il varco che potrebbe portare all’approdo del giovane portiere in bianconero dopo l’addio di Buffon nel 2018?


