ANCHE LA JUVE SU LEONI.
Tutti lo vogliono, ma finora nessuno l’ha preso. Tuttavia l’estate di Giovanni Leoni sembra destinata a essere ancora molto lunga e pure intensa: il Parma si gode il talento classe 2006 e aspetta offerte, senza troppa fretta. Proposte importanti, partendo da una base di 40 milioni. Ma per il momento nessun club sembra intenzionato a partecipare ad aste: nessun rilancio e nemmeno trattative super avviate, ma contatti e interessi ci sono, eccome. In prima fila per il difensore ci sono le milanesi: da tempo sulle sue tracce c’è l’Inter, che un mesetto fa, anche meno, sembrava la grande favorita per la corsa al giovane centrale. Adesso non pare più così scontata la possibilità che Leoni possa trasferirsi in nerazzurro, ma non è nemmeno da escludere. Così come non è da tagliare fuori il Milan: il ds Tare è sempre molto attento ai movimenti dei giovani talenti, soprattutto se italiani.
L’amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini, aveva detto qualche settimana fa che le qualità di Leoni erano state notate anche al di fuori dei confini nazionali ma al momento le sterline della Premier non sembrano prendere il sopravvento sulle soluzioni italiane. E in tutto ciò la Juventus che fa? Leoni non è mai uscito dal radar bianconero,era un nome nella lista della spesa di Giuntoli, è un punto fermo anche nei file di Comolli. Ora come ora, la Juve ha un sovraffollamento che non permette movimenti in entrata nel ruolo di centrale, tuttavia ci potrebbero essere delle uscite;se arriveranno delle offerte congrue, dunque sopra i 20 milioni, Lloyd Kelly potrà anche partire.
Però Comolli ha anche un’altra idea in testa, al netto delle posizioni di vantaggio guadagnate da Inter e Milan: proporre al Parma una soluzione a titolo definitivo a un prezzo ribassato, con un po’ di sconto rispetto ai 40 milioni di partenza, e lasciare Leoni per un’altra stagione sulla via Emilia. Si tratta di un piano che potrebbe funzionare, ma che necessita di una premessa fondamentale: il club bianconero deve prima vendere e fare cassa e poi, eventualmente, muoversi in entrata, a maggior ragione per un’operazione così. Ma l’idea di poter mettere le mani su uno dei giovani più interessanti del calcio italiano vale, nelle idee bianconere, il sacrificio economico e la mossa di lasciarlo per un anno a titolo temporaneo per un anno al Parma. Con l’Inter in agguato, il Milan pure e l’interesse estero, il piano Juve può sparigliare le carte, ma devono incastrarsi vari tasselli. E pure in fretta, prima che sia troppo tardi.


