ANALISI DI MERCATO: DIFESA.
(di Massimiliano Fantasia).
La Juventus ha iniziato il proprio percorso di preparazione sfruttando il Mondiale per Club attualmente in corso negli Stati Uniti, considerato non solo un’opportunità sportiva e finanziaria, ma anche una sorta di prova generale in vista della prossima stagione. Con un nuovo progetto tecnico affidato ad un tecnico come Igor Tudor, la squadra bianconera si prepara a mettere in scena un gioco ambizioso, aggressivo e moderno.
Parallelamente, Damien Comolli, da poco inserito nell’organigramma dirigenziale, sta prendendo confidenza con le dinamiche operative del club, osservando da vicino allenamenti e partite per calibrare al meglio le future strategie di mercato.
Il calcio di Tudor richiede difensori in grado di reggere l’uno contro uno a tutto campo, partecipare alla manovra offensiva e agire con intelligenza tattica nelle marcature preventive. Proprio in quest’ottica, il club si sta muovendo per rinforzare il reparto difensivo, che ha mostrato buone cose ma anche più di una lacuna da colmare.
In cima alla lista dei desideri di Tudor c’è Leonardo Balerdi, argentino classe ’99 in forza al Marsiglia, già allenato dal tecnico croato. Tuttavia, la Juventus si è scontrata finora con la resistenza del club francese, che non intende lasciar partire il giocatore. Ad aprire uno spiraglio potrebbe essere un acquisto importante, come quello ipotizzato di Ndicka dalla Roma.
Un altro nome caldo è quello di Giovanni Leoni, giovane rivelazione dell’ultima stagione: la sua prova di forza contro Vlahovic è rimasta impressa negli occhi degli osservatori. Il Milan è avanti, ma la Juventus ha riattivato i contatti con l’entourage per cercare di recuperare terreno e perché no, riuscire ad anticipare la nutrita concorrenza.
Tra le alternative valutate, anche Nayef Aguerd del West Ham e Marcos Senesi del Bournemouth, entrambi profili fisici ed esperti, ideali per il calcio propositivo di Tudor.
L ultimo nome arriva dalla Spagna ed è una vecchia conoscenza degli osservatori bianconeri stiamo parlando di Ronald Araujo, ma al momento nulla di concreto. Alla Continassa, per il momento si preferisce concentrarsi su obiettivi più concreti.
Con le prime uscite americane a fornire risposte positive ma non definitive, la Juventus continua a lavorare per plasmare una squadra competitiva su tutti i fronti. Il Mondiale per Club sarà la vetrina, ma l’obiettivo finale resta uno: tornare protagonisti in Europa e in Serie A.
La Juventus ha iniziato il proprio percorso di preparazione sfruttando il Mondiale per Club attualmente in corso negli Stati Uniti, considerato non solo un’opportunità sportiva e finanziaria, ma anche una sorta di prova generale in vista della prossima stagione. Con un nuovo progetto tecnico affidato ad un tecnico come Igor Tudor, la squadra bianconera si prepara a mettere in scena un gioco ambizioso, aggressivo e moderno.
Parallelamente, Damien Comolli, da poco inserito nell’organigramma dirigenziale, sta prendendo confidenza con le dinamiche operative del club, osservando da vicino allenamenti e partite per calibrare al meglio le future strategie di mercato.
Il calcio di Tudor richiede difensori in grado di reggere l’uno contro uno a tutto campo, partecipare alla manovra offensiva e agire con intelligenza tattica nelle marcature preventive. Proprio in quest’ottica, il club si sta muovendo per rinforzare il reparto difensivo, che ha mostrato buone cose ma anche più di una lacuna da colmare.
In cima alla lista dei desideri di Tudor c’è Leonardo Balerdi, argentino classe ’99 in forza al Marsiglia, già allenato dal tecnico croato. Tuttavia, la Juventus si è scontrata finora con la resistenza del club francese, che non intende lasciar partire il giocatore. Ad aprire uno spiraglio potrebbe essere un acquisto importante, come quello ipotizzato di Ndicka dalla Roma.
Un altro nome caldo è quello di Giovanni Leoni, giovane rivelazione dell’ultima stagione: la sua prova di forza contro Vlahovic è rimasta impressa negli occhi degli osservatori. Il Milan è avanti, ma la Juventus ha riattivato i contatti con l’entourage per cercare di recuperare terreno e perché no, riuscire ad anticipare la nutrita concorrenza.
Tra le alternative valutate, anche Nayef Aguerd del West Ham e Marcos Senesi del Bournemouth, entrambi profili fisici ed esperti, ideali per il calcio propositivo di Tudor.
L ultimo nome arriva dalla Spagna ed è una vecchia conoscenza degli osservatori bianconeri stiamo parlando di Ronald Araujo, ma al momento nulla di concreto. Alla Continassa, per il momento si preferisce concentrarsi su obiettivi più concreti.
Con le prime uscite americane a fornire risposte positive ma non definitive, la Juventus continua a lavorare per plasmare una squadra competitiva su tutti i fronti. Il Mondiale per Club sarà la vetrina, ma l’obiettivo finale resta uno: tornare protagonisti in Europa e in Serie A.


