Emanuele Tonini

JUVENTUS -MILAN
Purtroppo il risultato finale porta ad un nulla di fatto che lascia l’amaro in bocca, non tanto per quello che si è visto sul rettangolo di gioco dove il pareggio appare anche giusto, ma perché da come si era messa la partita, subito in discesa grazie al gol di Morata, che si invola lanciato da Dybala su calcio d’angolo per il Milan, gol che pronti via mette la partita sui binari bianconeri. La Juve parte con il 4-4-2 che sembra essere il modulo preferito da Mister Allegri con la coppia centrale difensiva formata dai veterani Bonucci e Chiellini preferito al giovane DeLigt lasciato in panchina, a centrocampo invece Locatelli è affiancato da Bentancur e Rabiot, mentre la coppia d’attacco è il tuo Morata e Dybala che confezionano il vantaggio bianconero dopo 4 minuti. Questo modulo sembra essere quello preferito dal mister, almeno in questo primo scorcio di stagione, anche se i risultati non sembrano avvalorare questa tesi, però con questo modulo sembra penalizzato Federico Chiesa che si accomoda in panchina anche per il problema avuto alla coscia che non gli permette di avere i 90 nelle gambe, ma che una volta recuperata la condizione, sarà un problema da affrontare per farlo rendere al meglio. Oggi è entrato in campo al posto di Cuadrado a 20 minuti dal termine senza peraltro incidere, anche se l’ultimo quarto d’ora quando Federico è entrato in campo il mister voleva disporre la squadra con il 4-3-3 più adatto alle sue caratteristiche, anche se in realtà la squadra non sembrava aver capito le direttive del mister. Purtroppo stasera si poteva portare a casa l’intera posta in palio visto che il Milan non ha fornito una grande prestazione, soprattutto nel primo tempo, però quando abbiamo avuto il controllo del gioco senza che i rossoneri si rendessero particolarmente pericolosi. Nel secondo tempo invece la squadra ha dato l’impressione di abbassarsi, arretrando il baricentro quasi a voler far intendere di accontentarsi del 1-0, lasciando il pallino in mano al Milan senza che questi comunque riuscissero ad impensierire più di tanto il nostro numero uno. Purtroppo sul calcio d’angolo battuto da Tonali, Rebic è stato lasciato colpevolmente solo propiziando il pari rossonero. Un’altra cosa che ha lasciato l’amaro in bocca sono stati i cambi, soprattutto Dybala che stava giocando bene ed invece ha dovuto lasciare il posto a Kulusevski. Purtroppo chi è entrato a partita in corso non è riuscito a fare la differenza, anche perché una volta subito il pareggio non si è vista la veemenza di chi deve riportarsi in vantaggio e quindi il risultato non si è più schierato dal 1-1. Purtroppo il nostro problema è che una volta in vantaggio non riusciamo a chiudere le partite, giochicchiando quasi le andasse bene il minimo vantaggio. Oltremodo eravamo in casa dive quest’anno abbiamo raccolto un solo punto in due partite, e per di più il secondo scontro diretto dove non siamo riusciti a portare a casa il risultato pieno nonostante in entrambe le partite fossimo andati in vantaggio.
Purtroppo non resta che rimboccarci le maniche e cercare di uscire tutti insieme da questasituazione a dir poco drammatica, che ci vede nei bassifondi della classifica con soli due punti.
Oggi si è visto purtroppo uno scoramento tra il centrocampo e l’attacco che continua a segnare con il contagocce anche per i rifornimenti molto esigui del centrocampo e dove si fa sentire la mancanza del tanto vituperato CR7 che forse oggi magari il folletto del 2-1 forse l’avrebbe fatto. Oggi il migliore dei nostri è stato probabilmente Dybala che si è sbattuto a tutto campo, in ombra invece il centrocampo( ahimé) dove ne Locatelli ne Rabiot hanno inciso più di tanto e Bentancur a intermittenza. Forse oggi magari il mister avrebbe potuto inserire McKennie al posto di un Rabiot evanescente, però il nostro allenatore ha ritenuto di lasciarlo in panchina. Chiudiamo con le statistiche della partita, dove il Milan ha avuto maggior possesso palla 56% a 44%. 13 tiri totali per i rossoneri contro i nostri 9. Tiri in porta 4 per la Juve 3 per i rossoneri, e pari invece i calci d’angolo 4 per parte. Un ammonito per noi Dybala e uno per il Milan Rebic, e nessun espulso.