TUDOR A RUOTA LIBERA SUL MONDIALE PER CLUB E NON SOLO
(di Massimiliano Fantasia). Domenica alle 2 ora italiana, prenderà il via il Mondiale per club,Inter Miami-Al Ahly sarà la partita inaugurale ,e si giocherà mentre la Juventus, sarà in volo verso il West Virginia dove avrà il suo quartier generale e dove alloggerà per tutta la prima fase della competizione.Ieri ha parlato Igor Tudor, che come ha dichiarato il nuovo Direttore generale Comolli nella conferenza stampa di presentazione, sarà l allenatore della Juventus anche dopo la kermesse statunitense,e che quanto prima incontrerà la società per prolungare il suo contratto di un anno rispetto l attuale scadenza.L allenatore bianconero proprio ieri ha rilasciato un intervista nei canali ufficiali Fifa dove ha toccato vari argomenti, vediamo cosa è venuto fuori…
CON QUALE EMOZIONE AFFRONTA QUESTA PRIMA EDIZIONE DEI MONDIALI PER CLUB. “È una cosa nuova, è una cosa bella. Sicuramente sarà entusiasmante perché è la prima edizione e poi ci sono tutte quelle squadre forti che non affronti abitualmente.Insomma, un torneo è sempre un torneo”.
CI SONO TUTTI I CLUB PIU’ FORTI TUTTI INSIEME COME HAI DETTO TU COME COLLOCHERESTI LA TUA JUVENTUS “È una cosa bella che da bambini abbiamo un po’ tutti adorato,quando si facevano i tornei ed eravamo tutti entusiasti, tutti volevano partecipare per vedere chi è più forte. Ora si tratta di tutti i club più forti al mondo tutti insieme e la mia Juve per quello che dice la sua storia è giusto ci sia”.
COME VI APPROCCIATE AD UN TORNEO CONE QUESTO DOVE IN PALIO NON C È SOLO IL PRESTIGIO MA TANTI SOLDI. “Una cosa particolarmente bella non solo da giocare ma anche da guardare, da vedere. Siamo emozionati.Ma tutto svanirà quando sarà il momento di scendere in campo,vogliamo fare un buon mondiale
CON QUALE OBIETTIVO? “Ognuno si aspetta il massimo. La Juventus è un club che gioca sempre per vincere. Si va là per fare il meglio possibile combattendo gara dopo gara”.
IL GIOCATTOLO PIU’ BELLO È IN PERICOLO FORSE? “È bello perché il calcio unisce anche da quel punto di vista. Tutti insieme ci troviamo ad amare quel giocattolo che si chiama pallone. Io lo dico sempre, è il giocattolo più bello che esista al mondo, che è stato inventato nella storia dell’umanità. È il pallone. Il pallone unisce tutti. In quel rettangolo verde che non conosce le differenze. Questo è il bello di tutti gli sport e di questo soprattutto, che è il più famoso al mondo e il concetto non cambierà mai”.
L’ATMOSFERA CHE SI ASPETTA DI TROVARE NEGLI STATI UNITI ? “Sì, io in America ci sono già stato un paio di volte con il club da giocatore. È una cultura diversa nel senso che ogni posto ha le sue cose da scoprire, le sue cose belle”.
TUTTI VOGLIONO VINCERE “Sono sicuro che sarà organizzato con la massima qualità, che è importante. Da quel punto di vista è bello ma alla fine tutti vogliono vincere. Vanno là per vincere. Va bene tutto ma poi è bello andare là e farsi vedere confrontandosi con i migliori”.
LA JUVENTUS HA VINTO TANTO GRAZIE ALLA MENTALITÀ COSA È LA JUVE PER TE “La Juventus è speciale soprattutto per la cultura del lavoro che è sempre stata il fondamento di questo club. Un club dove si rispetta la gerarchia, dove c’è tanta voglia di sacrificio quotidiano, di resilienza… tutto. Dare sempre il massimo. Questo rappresenta questo club vincente. Un’altra cosa è che si è vinto tanto grazie soprattutto alla mentalità.La Juve ? Una famiglia qui si diventa uomini prima ancora che calciatori”. TI SENTI NEL POSTO GIUSTO ? È UN PUNTO DI ARRIVO PER TE ESSERE ALLA JUVENTUS “Sento di essere al posto giusto. Quando me lo chiedono, io sono qua da un mese, io rispondo così, che mi sento bene, motivato, voglioso, circondato da persone di qualità, che mi vogliono anche bene, che vogliono cercare di fare il meglio. Mi sento anche felice e orgoglioso perché sono entrato tanti anni fa come calciatore e devo dire che quello che impari qui non lo impari in altre società ma se non hai avuto la fortuna di esserci stato non potrai mai capirlo Punto di arrivo? Non posso pensare che allenerò qui tutta la mia vita.Indubbiamente una tappa importante,non so cosa ci sarà dopo”.
È CERO CHE HAI LA PASSIONE PER IL BASKET ? “Da bambino c’erano i Chicago Bulls, dove c’era un mio concittadino, Tony Kukoč, e giocava insieme ad altri grandi di quel tempo come Rodman, Pippen e, poi lo dico per ultimo ma per me rappresenta il più grande sportivo di tutti i tempi in tutti gli sport, Michael Jordan. Non è un idolo ma è sempre stato ammirato come qualcosa che è sopra tutti. È stato una poesia, una dominazione che non ho visto da nessun’altra parte in altri sport. Il basket è bello, è affascinante, in tanti ci giocano, tutti”.
NA IL TUO IDOLO ERA JORDAN “È un idolo da quel punto di vista. Il riconfermarsi, non dare niente per scontato, di soffrire, di sudare, di avere fare per essere sempre più forte degli altri. Quello rappresenta quel giocatore. Quella persona soprattutto”.
HO SEMPRE AVUTO LA VOGLIA DI VITTORIA MI AUGURO DI SAPERLA TRASMETTERE AI MIEI RAGAZZI SEBBENE C È SEMPRE QUALCUNO CHE VORRA DIMOSTRARSI PIU FORTE “Chiaro che si gioca per vincere e, da bambino, un po’ nasci così su piccole cose, giocando con gli amici. Ho sempre avuto questa cosa, la voglia di vittoria. Poi quando passi da questa parte, come allenatore, capisci che per arrivare a vincere ci sono altre cose, tante cose che devono essere fatte e che la vittoria deve essere conseguenza di quello”.
COME FA LA SCELTA DEI SUOI GIOCATORI CON CHE CRITERIO. “C’è la mentalità dei giocatori che devi scegliere, quelli vincenti, quelli che fanno, quelli affamati, quelli che non vogliono perdere una partita in allenamento. Se scegli quelli hai già fatto un buon lavoro. Già sei molto più vicino a vincere”.
YILDIZ RIENTRA IN QUEL TIPO DI CALCIATORE SECONDO LEI? “È molto importante perché sono quei giocatori che giocano in ruoli che fanno la differenza. È quello che piace ai tifosi, il goal, l’assist. Quei giocatori sono sempre più sott’occhio, al centro dell’attenzione. Sono sempre di meno quelli che sono come lui un mix di numero 10 e numero 9. È uno che vede la porta e ti fa giocare bene. Sono rari”.
YILDIZ DA TENERSELO STRETTO ALLORA! “Lui ha una dote che da fuori non vedi, è la sua mentalità. Essere sempre sul pezzo, sempre dentro ogni allenamento e dentro ogni esercizio senza paura e con una personalità che… va coltivata, va cercata dai giocatori. Non è una cosa scontata nelle nuove generazioni. C’è sempre meno personalità. Quando trovi qualcuno che ha quello e quella mentalità, quelle qualità, bisogna tenerselo stretto quel giocatore”.
Termina qui l intervista ad Igor Tudor allenatore della Juventus che evidentemente la FIFA ha voluto conoscere meglio.Adesso testa al campo e vediamo dove si potrà arrivare a questo mondiale per club .
(di Massimiliano Fantasia). Domenica alle 2 ora italiana, prenderà il via il Mondiale per club,Inter Miami-Al Ahly sarà la partita inaugurale ,e si giocherà mentre la Juventus, sarà in volo verso il West Virginia dove avrà il suo quartier generale e dove alloggerà per tutta la prima fase della competizione.Ieri ha parlato Igor Tudor, che come ha dichiarato il nuovo Direttore generale Comolli nella conferenza stampa di presentazione, sarà l allenatore della Juventus anche dopo la kermesse statunitense,e che quanto prima incontrerà la società per prolungare il suo contratto di un anno rispetto l attuale scadenza.L allenatore bianconero proprio ieri ha rilasciato un intervista nei canali ufficiali Fifa dove ha toccato vari argomenti, vediamo cosa è venuto fuori…
CON QUALE EMOZIONE AFFRONTA QUESTA PRIMA EDIZIONE DEI MONDIALI PER CLUB. “È una cosa nuova, è una cosa bella. Sicuramente sarà entusiasmante perché è la prima edizione e poi ci sono tutte quelle squadre forti che non affronti abitualmente.Insomma, un torneo è sempre un torneo”.
CI SONO TUTTI I CLUB PIU’ FORTI TUTTI INSIEME COME HAI DETTO TU COME COLLOCHERESTI LA TUA JUVENTUS “È una cosa bella che da bambini abbiamo un po’ tutti adorato,quando si facevano i tornei ed eravamo tutti entusiasti, tutti volevano partecipare per vedere chi è più forte. Ora si tratta di tutti i club più forti al mondo tutti insieme e la mia Juve per quello che dice la sua storia è giusto ci sia”.
COME VI APPROCCIATE AD UN TORNEO CONE QUESTO DOVE IN PALIO NON C È SOLO IL PRESTIGIO MA TANTI SOLDI. “Una cosa particolarmente bella non solo da giocare ma anche da guardare, da vedere. Siamo emozionati.Ma tutto svanirà quando sarà il momento di scendere in campo,vogliamo fare un buon mondiale
CON QUALE OBIETTIVO? “Ognuno si aspetta il massimo. La Juventus è un club che gioca sempre per vincere. Si va là per fare il meglio possibile combattendo gara dopo gara”.
IL GIOCATTOLO PIU’ BELLO È IN PERICOLO FORSE? “È bello perché il calcio unisce anche da quel punto di vista. Tutti insieme ci troviamo ad amare quel giocattolo che si chiama pallone. Io lo dico sempre, è il giocattolo più bello che esista al mondo, che è stato inventato nella storia dell’umanità. È il pallone. Il pallone unisce tutti. In quel rettangolo verde che non conosce le differenze. Questo è il bello di tutti gli sport e di questo soprattutto, che è il più famoso al mondo e il concetto non cambierà mai”.
L’ATMOSFERA CHE SI ASPETTA DI TROVARE NEGLI STATI UNITI ? “Sì, io in America ci sono già stato un paio di volte con il club da giocatore. È una cultura diversa nel senso che ogni posto ha le sue cose da scoprire, le sue cose belle”.
TUTTI VOGLIONO VINCERE “Sono sicuro che sarà organizzato con la massima qualità, che è importante. Da quel punto di vista è bello ma alla fine tutti vogliono vincere. Vanno là per vincere. Va bene tutto ma poi è bello andare là e farsi vedere confrontandosi con i migliori”.
LA JUVENTUS HA VINTO TANTO GRAZIE ALLA MENTALITÀ COSA È LA JUVE PER TE “La Juventus è speciale soprattutto per la cultura del lavoro che è sempre stata il fondamento di questo club. Un club dove si rispetta la gerarchia, dove c’è tanta voglia di sacrificio quotidiano, di resilienza… tutto. Dare sempre il massimo. Questo rappresenta questo club vincente. Un’altra cosa è che si è vinto tanto grazie soprattutto alla mentalità.La Juve ? Una famiglia qui si diventa uomini prima ancora che calciatori”. TI SENTI NEL POSTO GIUSTO ? È UN PUNTO DI ARRIVO PER TE ESSERE ALLA JUVENTUS “Sento di essere al posto giusto. Quando me lo chiedono, io sono qua da un mese, io rispondo così, che mi sento bene, motivato, voglioso, circondato da persone di qualità, che mi vogliono anche bene, che vogliono cercare di fare il meglio. Mi sento anche felice e orgoglioso perché sono entrato tanti anni fa come calciatore e devo dire che quello che impari qui non lo impari in altre società ma se non hai avuto la fortuna di esserci stato non potrai mai capirlo Punto di arrivo? Non posso pensare che allenerò qui tutta la mia vita.Indubbiamente una tappa importante,non so cosa ci sarà dopo”.
È CERO CHE HAI LA PASSIONE PER IL BASKET ? “Da bambino c’erano i Chicago Bulls, dove c’era un mio concittadino, Tony Kukoč, e giocava insieme ad altri grandi di quel tempo come Rodman, Pippen e, poi lo dico per ultimo ma per me rappresenta il più grande sportivo di tutti i tempi in tutti gli sport, Michael Jordan. Non è un idolo ma è sempre stato ammirato come qualcosa che è sopra tutti. È stato una poesia, una dominazione che non ho visto da nessun’altra parte in altri sport. Il basket è bello, è affascinante, in tanti ci giocano, tutti”.
NA IL TUO IDOLO ERA JORDAN “È un idolo da quel punto di vista. Il riconfermarsi, non dare niente per scontato, di soffrire, di sudare, di avere fare per essere sempre più forte degli altri. Quello rappresenta quel giocatore. Quella persona soprattutto”.
HO SEMPRE AVUTO LA VOGLIA DI VITTORIA MI AUGURO DI SAPERLA TRASMETTERE AI MIEI RAGAZZI SEBBENE C È SEMPRE QUALCUNO CHE VORRA DIMOSTRARSI PIU FORTE “Chiaro che si gioca per vincere e, da bambino, un po’ nasci così su piccole cose, giocando con gli amici. Ho sempre avuto questa cosa, la voglia di vittoria. Poi quando passi da questa parte, come allenatore, capisci che per arrivare a vincere ci sono altre cose, tante cose che devono essere fatte e che la vittoria deve essere conseguenza di quello”.
COME FA LA SCELTA DEI SUOI GIOCATORI CON CHE CRITERIO. “C’è la mentalità dei giocatori che devi scegliere, quelli vincenti, quelli che fanno, quelli affamati, quelli che non vogliono perdere una partita in allenamento. Se scegli quelli hai già fatto un buon lavoro. Già sei molto più vicino a vincere”.
YILDIZ RIENTRA IN QUEL TIPO DI CALCIATORE SECONDO LEI? “È molto importante perché sono quei giocatori che giocano in ruoli che fanno la differenza. È quello che piace ai tifosi, il goal, l’assist. Quei giocatori sono sempre più sott’occhio, al centro dell’attenzione. Sono sempre di meno quelli che sono come lui un mix di numero 10 e numero 9. È uno che vede la porta e ti fa giocare bene. Sono rari”.
YILDIZ DA TENERSELO STRETTO ALLORA! “Lui ha una dote che da fuori non vedi, è la sua mentalità. Essere sempre sul pezzo, sempre dentro ogni allenamento e dentro ogni esercizio senza paura e con una personalità che… va coltivata, va cercata dai giocatori. Non è una cosa scontata nelle nuove generazioni. C’è sempre meno personalità. Quando trovi qualcuno che ha quello e quella mentalità, quelle qualità, bisogna tenerselo stretto quel giocatore”.
Termina qui l intervista ad Igor Tudor allenatore della Juventus che evidentemente la FIFA ha voluto conoscere meglio.Adesso testa al campo e vediamo dove si potrà arrivare a questo mondiale per club .



