corazzata

(Andrea Lybra)

QUANTA PAURA PER IL RITORNO DELLA CORAZZATA JUVE! SUBITO TEMUTA E ATTACCATA AD
OROLOGERIA.

È bastato il quinto risultato utile, (Champions inclusa),per innervosire chi già ne
pregustava la debacle totale.

Ebbene sì! E’ ufficiale, dopo l’ultima gara vincente della Juve in casa con la Roma, la serie A
si risveglia innervosita e si riscopre insonne. Probabilmente aver constatato, nell’arco di due
stagioni e dopo 9 scudetti di fila(egemonia), che la corazzata bianconera stesse pian piano
quasi accettando una naturale chiusura di un ciclo irripetibile, abdicando addirittura nello
scorso anno alla “canonica” vittoria del titolo nazionale, beh! ha evidentemente ringalluzzito
le velleità delle principali concorrenti degli ultimi anni, vedi l’Inter il Napoli, il Milan e la Roma.
Tale convenzione poi, con la partenza dell’extraterrestre CR7, ha scaturito in loro certezze
su una Juve in crisi irreversibile. Ed eccole tutte velocemente schierate al capezzale del
forziere bianconero a recitare il “padre nostro” in latino arcaico attendendo la data e l’ora
della solenne celebrazione dei funerali da effettuarsi in pompa magna. Con l’inizio poi del
nuovo campionato e la partenza traumatica della vecchia signora, 1 punto in tre gare e
l’assetto difensivo violato come rare volte nella sua gloriosa storia, si è iniziato il
festeggiamento e la competizione da parte di “amici” e “parenti” per accaparrarsi il
testamento trascurando però che la “moribonda” signora avesse ingaggiato il miglior
primario in circolazione capace non solo di rianimarla ma addirittura di rimetterla in piedi e
seppur convalescente, di prenderla per mano e iniziare a farla nuovamente correre alla
vecchia maniera. Prodigi della scienza, ma tant’è che questa Juve, per buona pace di tutti,
sembra aver riscoperto ossigeno e nuova aria nei polmoni e voglia zero di “morire”. Infondo
non e’ proprio lo sport e nella fattispecie il calcio ad insegnare che si esulta solo quando
l’arbitro fischia il goal e attendere i canonici tre fischi finali? Non ci sembra dunque
eufemismo dichiarare che la “MAXJUVE” 2.0 dalla ricostruzione sia passata ufficialmente
alla competizione e per di più ritrovando la proverbiale solidità e compattezza difensiva. Il
Conte Max contro tutto e tutti sta realizzando il suo secondo capolavoro in terra piemontese,
oltretutto ha rigenerato e valorizzato giovani leve che sembravano ormai smarrite nei
meandri delle speranze ad oltranza nonché “illustri anziani” che nell’epopea Sarri e Pirlo
sembravano ormai in attesa del pensionamento. L’architetto, Geometra, Max da Livorno al
secolo Mister Sorriso, ha preso nuovamente per mano la sua creatura e reputiamo
concretamente che le paure che negli ultimi giorni iniziano in maniera sempre più copiosa ad
assalire i competitor, siano alquanto motivate e plausibili. Questa Juve poco vip e molto più
provinciale sembra proprio acquisire giorno dopo giorno le sembianze di un’altra Juve storica
e vincente, forse la più bella che possiamo ricordare almeno dagli anni 90 ad oggi, ovvero
quel carrarmato messo su da Lippi e Company che portò a casa una insperata meravigliosa
Coppa Campioni, tanti buoni giocatori per una grandissima corazzata dalla tempra
indistruttibile. Ecco se i nostri presentimenti si dovessero rivelare azzeccati……….beh!
sarebbero, come direbbe il grande Lino Banfi, “uccelli per diabetici”…..