THETER PRONTO A RILANCIARE
(di Massimiliano Fantasia)

Il tema è tornato d’attualità dopo l’offerta ufficiale depositata da Tether, colosso delle criptovalute guidato da Paolo Ardoino. Secondo quanto ricostruito da Tuttosport, l’operazione prevedeva un esborso complessivo di circa 1,1 miliardi di euro, con circa 700 milioni  all’acquisto della quota Exor e il resto a supporto di una successiva Opa sul mercato. Un’offerta vincolante e interamente in contanti, con scadenza fissata al 22 dicembre, ma respinta quasi immediatamente dalla holding.Al di là del “no” di principio, pesa anche il tema della valutazione. È vero che la capitalizzazione di Borsa della Juventus si aggira attorno ai 900 milioni, ma il club bianconero dispone di asset unici: stadio di proprietà, Continassa, Vinovo, J-Medical e strutture immobiliari che nessun altro competitor in Italia puo vantare. Elementi che rendono la Juve difficilmente paragonabile ad altri club e rafforzano la convinzione di Exor sulla non congruità dell’offerta.John Elkann non ha necessità finanziarie tali da giustificare una cessione. Negli ultimi dieci anni Exor ha già investito circa un miliardo di euro nella Juventus ed è pronta, se necessario, a intervenire ancora. Come ricordava l’Avvocato Agnelli, affari e Juventus sono sempre stati due piani distinti: quando si parla di Juve, si parla di passione.Tuttavia, resta aperta la possibilità di una collaborazione industriale e commerciale: Tether è già azionista di minoranza e ha un suo rappresentante nel CdA. La Juventus non si vende, ma il dialogo può continuare.