SPALLETTI ALLA RICERCA DELL’ ABITO GIUSTO PER LA SUA JUVE
di Massimiliano Fantasia

Un’intera estate trascorsa a studiare il vestito tattico ideale, poi la dura realtà del campo e le fatalità del mercato hanno scompaginato i piani. Gli infortuni pesanti capitati a elementi chiave come Yildiz, Thuram, Locatelli e Boga, uniti alla rivoluzione estiva che ha visto ben undici volti nuovi approdare a Torino, hanno mostrato contro il Sassuolo quanto la Juventus abbia ancora da lavorare prima di diventare squadra. La sosta per le Nazionali offre così a Luciano Spalletti il tempo ideale alla Continassa per rielaborare le proprie idee e forgiare l’abito perfetto in vista della sfida contro il Cagliari e dei successivi impegni stagionali.
L’idea di partenza non è più un dogma: alla Continassa non ci si fossilizza su un unico sistema di gioco. Il tecnico toscano sta provando quattro soluzioni differenti per valorizzare al massimo il materiale umano a disposizione.                        Partiamo con il 3-4-2-1 che chiaramente sarebbe il modulo già collaudato e che garantirebbe maggiore copertura difensiva e spinta sugli esterni.
Non va poi dimenticato       il 4-2-3-1 ovvero l’assetto di riferimento iniziale, ideale per sfruttare la qualità degli esterni e del trequartista.Allo studio anche l’ idea di recuperare il caro, vecchio, ma pur sempre affidabile
4-4-2, soluzione d’equilibrio e di sostanza, già vista in momenti chiave in partite come quelle contro NEC e Atalanta.
Ed in infine un più spregiudicato 4-3-3,vale a dire la variante tattica per rinfoltire il centrocampo e dare dinamismo alla manovra offensiva.
Naturalmente per plasmare questi moduli si rivela fondamentale la versatilità dei singoli. In cima alla lista c’è Weston McKennie, rimasto a Torino e investito dei gradi di vice capitano dopo lo stop di Locatelli: l’americano può agire da esterno nel 3-4-2-1, da trequartista nel 4-2-3-1 o da mezzala nel 4-3-3. Accanto a lui brillano il cavallo di ritorno Nico Gonzalez, temprato dall’esperienza all’Atlético Madrid sotto la cura Simeone e il neoacquisto Zeki Celik, soffiato alla Roma dal ds Ricky Massara. Insieme al pieno recupero di Andrea Cambiaso, che Spalletti intende provare come mezz’ala destra e all’inserimento dell’imponente Nick Woltemade, Spalletti dispone delle pedine giuste per trovare finalmente la definitiva quadra.