SCANAVINO SEMPRE PIU’ JUVENTUS (di Massimiliano Fantasia)In casa Juventus è arrivata una notizia molto forte: cambia tutto ai vertici e il comunicato ufficiale ha confermato la novità.
La Juventus si sta preparando ad affrontare il big match di domenica sera contro la Roma. All’Olimpico andrà in scena un vero e proprio scontro diretto per la zona Champions League e Tudor sa che non potrà permettersi di sbagliare praticamente nulla. La squadra sarà chiamata a confermare la bella prova offerta contro il Genoa. Nel frattempo dai piani alti, sono arrivate novità molto interessanti:
Maurizio Scanavino ha deciso di lasciare ufficialmente GEDI per concentrarsi esclusivamente sulla Juventus. Una notizia che ha fatto rumore, non soltanto tra i tifosi bianconeri, ma anche e soprattutto nel mondo dell’editoria e dello sport italiano.
Sicuramente è stata una scelta che segnerà un punto di svolta per entrambe le realtà.
Nel frattempo il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale, riunitosi nella data di ieri, ha nominato Paolo Ceretti consigliere di amministrazione e Presidente della Società, in sostituzione dello stesso Maurizio Scanavino.
Sicuramente è stata una scelta che segnerà un punto di svolta per entrambe le realtà.
Nel frattempo il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale, riunitosi nella data di ieri, ha nominato Paolo Ceretti consigliere di amministrazione e Presidente della Società, in sostituzione dello stesso Maurizio Scanavino.
Ma chi è Maurizio Scanavino? dal mondo dell’editoria al cuore della Juventus
Maurizio Scanavino non è un nome nuovo né nel panorama editoriale né tanto meno in quello sportivo. Prima di diventare l’Amministratore Delegato della Juventus, ha infatti ricoperto ruoli importanti all’interno di GEDI, ovvero il gruppo che controlla testate prestigiose come ‘La Repubblica’ e ‘La Stampa’ facenti parte del gruppo Exor.
Con il tempo è anche diventato una figura chiave all’ interno della stessa Exor, la holding della famiglia Agnelli. Holding che non a caso controlla sia GEDI sia la Juventus. Ora, con questa decisione, Scanavino sembra voler mettere il cuore in mano alla causa bianconera, un impegno che i tifosi sperano possa portare risultati concreti sul campo e permetta alla squadra di poter tornare a competere per traguardi importanti.
Maurizio Scanavino non è un nome nuovo né nel panorama editoriale né tanto meno in quello sportivo. Prima di diventare l’Amministratore Delegato della Juventus, ha infatti ricoperto ruoli importanti all’interno di GEDI, ovvero il gruppo che controlla testate prestigiose come ‘La Repubblica’ e ‘La Stampa’ facenti parte del gruppo Exor.
Con il tempo è anche diventato una figura chiave all’ interno della stessa Exor, la holding della famiglia Agnelli. Holding che non a caso controlla sia GEDI sia la Juventus. Ora, con questa decisione, Scanavino sembra voler mettere il cuore in mano alla causa bianconera, un impegno che i tifosi sperano possa portare risultati concreti sul campo e permetta alla squadra di poter tornare a competere per traguardi importanti.
L’addio di Scanavino a GEDI si traduce anche come un segnale forte. La Juventus ha bisogno di una figura di spicco che si dedichi completamente al club. Soprattutto in una fase altalenante come quella venuta fuori in questa stagione. Il club bianconero sta cercando di ritrovare la sua identità, tra alti e bassi in Serie A e dopo le eliminazioni da Champions League e Coppa Italia.
Con Scanavino concentrato esclusivamente sul club, i tifosi si aspettano una gestione più incisiva, senza mai tralasciare i contesti dedicati al mercato e alla sostenibilità economica. La scelta di lasciare GEDI può essere perciò letta come una mossa strategica per rafforzare la dirigenza bianconera, dando continuità a un progetto che ha bisogno principalmente di stabilità.
Con Scanavino concentrato esclusivamente sul club, i tifosi si aspettano una gestione più incisiva, senza mai tralasciare i contesti dedicati al mercato e alla sostenibilità economica. La scelta di lasciare GEDI può essere perciò letta come una mossa strategica per rafforzare la dirigenza bianconera, dando continuità a un progetto che ha bisogno principalmente di stabilità.



