VERONA: È ORA DI FAR RIFIATARE QUALCUNO                                       .
(di Massimiliano Fantasia).
Le due partite contro Inter e Borussia Dortmund hanno inevitabilmente lasciato strascichi nello spogliatoio bianconero, dove qualcuno ha certamente bisogno di rifiatare,cosi per il prossimo match Tudor sarà messo di fronte a dover fare alcune scelte.
In due sole serate, tra Serie A e Champions League, la Juventus ha vissuto le emozioni e gli sconvolgimenti che in altri periodi avrebbe distribuito su dieci partite, o quasi, conquistando una vittoria e un pareggio importanti ma lasciando sul campo anche tantissime energie fisiche e mentali. Del resto non si fanno punti in quel modo lì senza doverci mettere uno sforzo superiore alla media, senza una spinta straordinaria , nel senso più letterale del termine , da parte di tutti, come singoli e come collettivo.
Un impegno oltre misura destinato a lasciare strascichi, ma che la squadra deve dimostrare di saper riassorbire subito perché il calendario non aspetta. E all’orizzonte, evitando di guardare troppo avanti, c’è la trasferta sul delicato campo del Verona, per un match tutt’altro che semplice,valido per la quarta giornata di campionato in programma sabato alle 18.00. Una sfida sulla carta più abbordabile di altre, sicuramente più delle due che i bianconeri hanno appena affrontato, ma che proprio per questo non può e non deve essere sottovalutata. Soprattutto da Igor Tudor, che per non incappare in spiacevoli scivoloni dovrà in primis fare le scelte giuste relativamente all’undici titolare da mandare in campo,tenendo conto della necessità di alcuni giocatori di rifiatare un po’.
E il pensiero corre inevitabilmente a Gleison Bremer, già “sotto osservazione” prima della sfida di Champions League: il brasiliano ha disputato quattro partite complete in questo inizio di stagione, un dato che quasi sorprende considerando che solo in estate aveva ricominciato a lavorare sul campo con regolarità dopo il grave infortunio ma che dall’altro lato si spiega con la necessità della squadra di ritrovare solidità in difesa. Il numero 3 è dunque il primo indiziato a un turno di stop, anche per evitare il rischio di guai muscolari, mentre dovranno probabilmente aspettare un po’ di più  Lloyd Kelly e Pierre Kalulu.
Tra gli altri bianconeri che, come Bremer e gli altri due compagni di reparto, hanno già collezionato 360 minuti ci sono anche Khephren Thuram e Michele Di Gregorio: quest’ultimo è diventato bersaglio di critiche per la prestazione negativa offerta contro il Borussia Dortmund, con molti tifosi che già invocano Mattia Perin, ma al momento non ci sono indizi che portano verso un cambio in porta per la partita contro il Verona; più facile, piuttosto, ipotizzare una sorta di turnover a centrocampo per far riposare il francese, anche se Teun Koopmeiners non ha offerto garanzie nemmeno in Champions e Tudor al momento non sembra avere tante soluzioni alternative.
Occhio, infine, a Kenan Yildiz, che finora ha collezionato 356 minuti. La Juventus è quasi dipendente dal suo numero 10 in questa fase, ma anche per lui non va sottovalutata la gestione. Del resto sono state chiare le parole del tecnico croato dopo la sfida di martedì, il turco era “bianco in volto” già all’intervallo: era stanco, in sostanza, per le corse a perdifiato ma anche, probabilmente, per il grande dispendio di energie mentali, per una responsabilità che comunque sente sulle sue spalle, pur nella spensieratezza tipica della sua età. Vedere il classe 2005 in panchina a Verona, dunque, non sarebbe nemmeno così assurdo. Lì davanti, quantomeno, Tudor può guardarsi intorno e scegliere.
Saranno decisivi questi due giorni ,il mister dovrà essere tanto bravo da saper fare tutte le valutazioni del caso e indovinare le scelte perché dal Bentegodi è neccessario tornare a casa con i tre punti se si vuole continuare a fare pressione al Napoli di Antonio Conte.