(di Massimiliano Fantasia)
Che fine ha fatto Miretti? Come mai nelle ultime uscite e stato impiegato così poco? Praticamente Spalletti lo ha messo in campo come quinta sostituzione concedendogli solo pochi minuti.
Dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutta la prima parte di stagione, sembrava essere arrivato il momento per il centrocampista classe 2003 di ritagliarsi uno spazio importante all’ interno della squadra.
In realtà non è andata esattamente così viste le scelte che lo hanno escluso contro il Bologna e la Roma. Ora però può esserci l’occasione giusta per lui con il Pisa.
In pochi giorni Miretti è passato da giocare titolare ad essere l’ultimo cambio di Spalletti. Dal 1′ contro il Pafos in Champions League, impiegato come centrocampista insieme a Locatelli.
Poi nelle due gare successive di campionato,quelle per l appunto contro Bologna e Roma,è stato escluso dai titolari ma soprattutto è entrato solamente negli ultimissimi minuti come quinta sostituzione.
Non una bocciatura da parte del tecnico che dichiara tutta la sua stima per il ragazzo,ma solo una cquestione di scelte, momenti e situazioni specifiche che hanno portato l’allenatore ad utilizzarlo con il contagocce negli ultimi 180 minuti. Alla vigilia di Pisa-Juventus Spalletti si porta dietro qualche dubbio in merito proprio ad un ballottaggio. E tra i pensieri dell’allenatore spunta l’idea Miretti.
Il centrocampista può essere la soluzione un po’ a sorpresa dei bianconeri contro la squadra di Gilardino. Dipenderà anche però dalle condizioni fisiche di alcuni giocatori che potrebbero impattare anche sul ruolo in cui Miretti sarebbe impiegato.
In mezzo infatti non è facile per Spalletti rinunciare ad uno tra Locatelli e Thuram, mentre davanti le carte possono essere mischiate. Una delle soluzioni che sta considerando l’ex commissario tecnico infatti prevede l’utilizzo di Miretti in posizione più avanzata, più sulla trequarti che davanti alla difesa.
C’è una casella da riempire, quella del trequartista di destra, considerando il problema fisico di Francisco Conceicao e le condizioni di Edon Zhegrova, che negli ultimi giorni non si è allenato per influenza e potrebbe non dare abbastanza garanzie.
Miretti agirebbe quindi tra le linee, posizione in cui ha dimostrato di poter essere efficace. La decisione finale non è stata ancora presa, ancora più di 24 ore per riflettere ma l’ex Genoa è un’opzione concreta, a dimostrazione di come le ultime esclusioni non siano da considerare come bocciature.



